Trasporto scolastico extraurbano: il Commissario chiarisce la situazione

Orientamento formativo e riorientamento

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Il Commissario prefettizio di Gioia del Colle, Umberto Postiglione, smentisce la notizia di una possibile chiusura del servizio del trasporto scolastico extraurbano.

In un territorio a forte vocazione agricola e particolarmente vasto, il servizio raccoglie circa 100 ragazzi, spalmati su 7 corse.

La posizione di Postiglione è chiara, non ha mai pensato di chiudere il servizio di trasporto, ma, visti i costi, ha tentato di trovare modi per risparmiare, coinvolgendo i genitori e incontrandoli nei giorni scorsi.

“Malgrado non ci sia nessuna legge che imponga al Comune lo svolgimento di questo servizio, io voglio continuare a mantenerlo” – Risponde così il Commissario alle notizie circolate negli ultimi giorni e che hanno movimentato la rete con la creazione di una petizione on line.

Una cosa va precisata. Il costo complessivo del trasporto scolastico extraurbano ammonta a circa 270 mila euro l’anno, ma la copertura delle famiglia, che pagano in base al proprio Isee per un massimo di 55 euro al mese, arriva a circa il 10%, pur dovendo coprirne il 20%, potendo essere un servizio a domanda. Il servizio, inoltre, si muove su 7 corse per un totale di 14 addetti tra autisti e accompagnatori per autobus e soprattutto viene svolto su un chilometraggio molto alto, data la vastità dell’area rurale gioiese.

“Comprendendo il disagio di quei genitori che non possono lasciare i loro adempimenti in campagna per accompagnare i figli a scuola, è necessario studiare eventuali strategie per trovare un punto di incontro. – ha continuato Postiglione –  Le soluzioni prospettate ai genitori potrebbero essere due. Portando i ragazzi presso piazzole di raccolta scelte dai genitori, si potrebbe razionalizzare il servizio, diminuendo le corse e il chilometraggio. In questo modo i genitori impegnerebbero il tempo necessario per accompagnare i figli presso queste aree.

Un’altra opzione sarebbe quella di individuare altre soluzioni per il trasporto, pensando ad una riorganizzazione privata e in quel caso dare un contributo alle famiglie”. Proprio in questa riunione sarebbero stati individuati dei primi referenti fra i genitori per individuare queste punti di raccolta, ma, soprattutto, si è chiesto di ragionare sulle proposte.

“Non è vero che non mi importa della questione – conclude Postiglione – tanto più che ho chiamato i genitori per trovare una soluzione. Tenterò anche di sistemare il prima possibile questo servizio, in modo che chi verrà dopo di me, con lo scadere dell’appalto a settembre, non si possa trovare nelle condizioni di farlo partire tardi rispetto all’inizio dell’anno scolastico”.