Tenta il cavallo di ritorno. Era ai domiciliari a Gioia

Secondo i Carabinieri la tecnica di Francesco Gentile, 26 anni, per estorcere denaro era quella del cavallo di ritorno.

Le indagini sono partite nell’ottobre dell’anno scorso a Manduria, quando viene denunciato il furto di una autovettura munita di geolocalizzazione. L’auto viene trovata in una strada periferiche e quando sopraggiunge il proprietario dice che si è trattato di un errore: a prendere l’auto era stato il figlio. Ma dopo qualche giorno la vittima si ripresenta dai Carabinieri  che nel frattempo avevano provveduto a recuperare le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del ritrovamento e ammette che nei minuti successivi al furto era stato avvicinato da un giovane sconosciuto che dopo avergli mostrato l’auto, gli aveva chiesto di 500,00 euro in contanti per la restituzione. Messo al corrente dell’arrivo dei Carabinieri, il ladr fugge lasciando le chiavi ancora inserite nel cruscotto. In un confronto la vittima riconosce Francesco Gentile.

Nella stessa giornata un altro furto di un’auto munita sempre di geolocalizzaizone, ma questa volta i militari riescono a trovare l’auto a San Pietro in Bevagna con un cellulare riconducibile a Gentile e con il quale aveva tentato di estorcere denaro ad un’altra vittima di furto di una terza autovettura avvenuto sempre a Manduria e poi ritrovata ad Avetrana dai Carabinieri di quella Stazione.

Il buon esito dell’attività d’indagine è frutto della collaborazione delle vittime, che ha consentito di smascherare l’astuto pregiudicato che agiva in pieno giorno, verosimilmente seguendo, i movimenti dei proprietari.

Per questo motivo i Carabinieri della Compagnia di Manduria hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, Francesco Gentile, pluripregiudicato, originario di Manduria ma residente a Nardò (Le), per il reato di tentata estorsione e furto continuati.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Taranto, dott.ssa Vilma GILLI, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica del capoluogo jonico, dott.ssa Ida PERRONE, che concordava con le risultanze delle indagini dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa del NOR di Manduria.

I militari dell’Aliquota Operativa del NOR della Compagnia Manduria hanno eseguito il provvedimento in Gioia del Colle, dove si trovava in regime di arresti domiciliari, conducendolo presso la Casa Circondariale di Bari.