Tassa rifiuti: risparmi per i cittadini, -7% la quota fissa e -15% la quota variabile

Approvate le tariffe TARI, per lo smaltimento dei rifiuti urbani, relative all’anno 2015. Importanti e sensibili novità sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche, perché le diminuzioni delle aliquote di calcolo sono notevolmente diminuite.

Per le utenze domestiche diminuiscono sia la quota fissa di circa il 7% sia la quota variabile di circa il 15%.

Per n.1 componente la quota fissa scende da 0,889 euro nel 2014 a 0,832 nel 2015, mentre la quota variabile da 60,53 euro a 51,27 euro.

Per n.2 componente la quota fissa scende da 1,031 euro nel 2014 a 0,965 nel 2015, mentre la quota variabile da 141,25 euro a 119,64 euro.

Per n.3 componente la quota fissa scende da 1,119 euro nel 2014 a 1,047 nel 2015, mentre la quota variabile da 181,60 euro a 153,82 euro.

Per n.4 componente la quota fissa scende da 1,196 euro nel 2014 a 1,119 nel 2015, mentre la quota variabile da 221,96 euro a 188,00 euro.

Per n.5 componente la quota fissa scende da 1,207 euro nel 2014 a 1,129 nel 2015, mentre la quota variabile da 292,59 euro a 247,82 euro.

Per n.5 componente o più  la quota fissa scende da 1,163 euro nel 2014 a 1,088 nel 2015, mentre la quota variabile da 343,03 euro a 290,55 euro.

Per i non residenti la quota fissa scende da 0,889 euro nel 2014 a 0,832 nel 2015, mentre la quota variabile da 60,53 euro a 51,27 euro.

Le tariffe per tutte le categorie di attività non domestiche diminuiscono con la stessa percentuale, vale a dire del 7% circa per la quota fissa e del 15% circa per la quota variabile (mq per anno).

Tali entrate serviranno anche a coprire integralmente il servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilabili con una ripartizione dei costi tra le utenze domestiche nella percentuale del 67,35% e non domestiche nella percentuale del 32,65%, determinata in base alle indicazioni dalla Società SPES Gioia S.p.A, che gestisce il servizio.

Inoltre, poiché il Comune di Gioia del Colle assiste in via continuativa nuclei familiari in condizione di disagio economico, intendendo esentarli dalla TARI per un importo complessivo di circa € 50.000,00, cifra che verrà coperta con la fiscalità generale del Comune.

 

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