Tangenti – Chiesto il processo per indagati

Si è tenuta questa mattina l’udienza presso il Giudice delle udienza preliminari del Tribunale di Bari, Alessandra Susca, il dibattimento per decidere o meno il rinvio a giudizio chiesto dalla Procura di Bari nei confronti di sette persone accusate a vario titolo di corruzione e turbata libertà degli incanti, fra le quali anche l’ex sindaco di Gioia del Colle Sergio Povia.
La vicenda risalente al febbraio 2015 coinvolse a vario titolo nove persone e riguardava una presunta tangente di 100 mila euro che l’imprenditore gioiese Antonio Posa, avrebbe promesso in cambio dell’aggiudicazione della gara per la realizzazione di alloggi economici con propri capitali.
La Procura ha chiesto il processo per Povia, per l’allora dirigente dell’ufficio tecnico comunale Nicola Laruccia, il funzionario dell’ufficio tecnico comunale Rocco Plantamura, la dipendente dell’ufficio urbanistico Rosa Fedora Celiberti (la quale ha chiesto di essere processata con il rito abbreviato), Vito Antonio Martielli e Nicola Bruno e l’architetto salernitano Nicola Manzo.
Diversa la situazione per l’ex vicesindaco Franco Ventaglini e per Antonio Posa, le cui posizioni sono state stralciate nei mesi scorsi e i due sono già a processo con le stesse accuse. Il Comune si è costituito parte civile.
Si tornerà in aula per la discussione dell’udienza preliminare il prossimo 14 novembre.