Il segretario del PD Liuzzi: “A Gioia ora occorre discutere dei grandi temi”

Il meglio della fibra tim

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Nella imminente campagna elettorale per le Regionali in Puglia, cosa farà il Partito Democratico gioiese e cosa  succede all’interno del Consiglio comunale tra maggioranza e minoranza? Abbiamo incontrato il segretario del PD e consigliere comunale Maurizio Liuzzi.



Cosa farà il Partito Democratico di Gioia del Colle alle prossime elezioni regionali, c’è qualche candidato?
Io non mi candido. Voglio concentrare le mie energie sul mio ruolo di Consigliere comunale e di segretario di partito. Domani sera è prevista una assemblea degli iscritti e simpatizzanti in cui si chiederà se c’è qualcuno che vuole candidarsi. In caso affermativo il partito si concentrerà su quel nome, in caso contrario, quando tutte le liste saranno ufficializzate, l’assemblea deciderà se dare o meno un indirizzo di voto. Fermo restando l’appoggio al candidato presidente Michele Emiliano, per ora nessuno ha chiesto una collaborazione al PD. È del tutto evidente però che questo appuntamento poteva essere un banco di prova su un nuovo metodo di pensare la politica a Gioia. Si poteva pensare ad un progetto comune, anche bipartisan, su un programma incentrato sulle esigenze di Gioia e lavorare su una figura che le potesse incarnare.

Nell’ultimo Consiglio comunale hai posto un problema di trasparenza, chiedendo che venga prodotto e pubblicato un rendiconto di gestione semplificato per tutti i cittadini.
È uno strumento importante che garantisce a tutti un facile accesso a quanti hanno vogliano comprendere quanto e come è stato speso, se sono stati rispettati i programmi presi. La maggioranza ha bocciato la mia risoluzione. Non so se c’è la volontà di non rispettare i principi di trasparenza o sia semplicemente un modo per dire sempre no a tutte le proposte che arrivano dalla minoranza. Ricordo che nella stessa giornata è stata bocciata un’altra mozione sui debiti fuori bilancio dove venivano posti né più né meno gli stessi rilievi fatti dai Revisori dei Conti, che comunque hanno definito Gioia un Comune virtuoso. Si chiedeva in fin dei conti una ricognizione definitiva e maggiore controllo perché non si verifichino.

Altro aspetto è la difficoltà che abbiamo avuto nell’accesso agli atti. Ad esempio sulla qualità e quantità dell’evasione fiscale. Avevo infatti chiesto a gennaio quante sono le cifre che mancano e cosa sta facendo questa Amministrazione per risolvere l’enorme evasione fiscale presente a Gioia del Colle.

Se il rendiconto semplificato non verrà pubblicato che cosa succede?
Per ora sono nei termini per approntarlo e pubblicarlo. In caso contrario procederò con diverse iniziative. Certo che se dovessero produrlo si evince la chiara volontà di bocciare ogni proposta dell’opposizione.

Che cosa è emerso dal Rendiconto 2019?
Una importante evasione tributi. Non è vero che Gioia non ha delle disponibilità, perché abbiamo un avanzo di circa 1,2 milioni di euro.

Si è discusso molto su un titolo del giornale che parlava di spaccature all’interno della minoranza sulle modalità di svolgimento del Consiglio comunale. Qualcuno ha frainteso sottolineando che tra di voi vi è invece assoluta concordia. Come stanno le cose?
Vi è un rapporto tranquillo, ci sono stati momenti di frizione ed è inutile negarlo. Non abbiamo mai la stessa idea sulle attività da fare. Sicuramente è un discorso di metodo. Si collabora, si potrebbe fare sicuramente di più, rispettando il modo di vedere le singole posizioni che ha ciascuno.

Hai dichiarato che avresti dato un anno a questa amministrazione per fare il suo rodaggio, poi avresti cominciato a dare l’accelerata.
Sulle cose importanti non ci sono notizie, mentre occorre cominciare a discutere dei grandi tempi che interessano Gioia. Penso all’Aro, alla Coop, al Piano Urbanistico generale, al piano traffico. Insomma dopo la il primo anno mi sarei aspettato che in Consiglio si discutesse dei grandi problemi. La minoranza ha quindi iniziato a colmare questo vuoto proponendo argomenti per esempio sull’ambiente, mozione sui debiti fuori bilancio e andremo avanti.