Saggio finale per “La Fenice”

foto la fenice

Musica e danza insieme per “Legami d’arte” che hanno messo i brividi. Il saggio finale dell’associazione musi-culturare “La Fenice” di domenica sera è stato un successo. Una piazza Plebiscito strapiena ha accolto gli allievi della scuola, la più antica della città, che si sono esibiti insieme alle ballerine dell’accademia “Danza all’Opera” di Nicola Sasanelli.

La serata si è aperta con l’intervento musicale dei maestri della scuola guidata da Paolo D’Ascanio. Poi una serie di brani scelti e arrangiati per orchestra dallo stesso D’Ascanio: “L’ultimo tango a Parigi” di Barbien,” Every breath you take” dei Police, “Fragile” di Sting, “New York, New York” di Fred Ebb e John Kander, “True colors” di Phil Collins, “Peace wanted just to be free” di Stevie Wonder- Pavarotti  (con coro), “The look of love” di Burt Bacharach, “Bohemian rhapsody” dei Queen (con coro), “Historia di un amor” di Carlos Eleta Almarán, “The prayer” di David Foster e Carol Bayer Sager, “Napulè” di Pino Daniele, “Aguas de março” di Tom Jobim, “Tango per cesaria evora “di Loreena Mekennit, “We are the world” e “The don’t care about us” di Michel Jackson. Questi ultimi due sono stati interpretati dall’orchestra e dal coro composto da giovani, ragazzi e bambini. L’ultimo per di più aveva la sezione delle percussioni ampliata. Lo spettacolo ha coinvolto tutti gli allievi e gli insegnanti dell’associazione. Il concerto rientra nell’ambito del programma degli eventi estivi del Comune scelti dall’assessore alla Cultura Piera De Giorgi che all’inizio del concerto ha ricordato “la determinazione, l’amore e la passione di Paolo D’Ascanio nel trasmettere il valore della musica e della cultura giorno dopo giorno attraverso la serietà dell’impegno per raggiungere la perfezione”.

Non abbiamo mai polemizzato con le amministrazioni precedenti – ha detto sul palco la maestra Angela De Nora in rappresentanza della scuola – anche se di ingiustizie, ahimè, ce ne sono state. Ma abbiamo sempre lasciato perdere convinti che l’unico modo per dimostrare il proprio impegno sia amare ciò che si fa“. L’insegnante ha ricordato che alla Fenice si è formato il maggior numero di ragazzi che fanno musica a Gioia, essendo l’accademia più antica “e ci dispiace che questo faccia perdere il sonno a qualcuno“, ha detto. “Il nostro impegno è sin troppo silente – ha poi aggiunto – non ci trovate spesso sui giornali perché non siamo figli della ricerca spasmodica del consenso. Ma la nostra forza è il lavoro di squadra. Esiste un team in cui si lavora senza sentirsi inferiori a nessuno e senza dimostrare nessun borioso senso di superiorità con l’umiltà che solo i veri nobili sanno avere“.

Nella scuola sono attivi i corsi di pianoforte (classico e jazz), fisarmonica, flauto (dolce e traverso), sax, fagotto, violino, contrabbasso, chitarra (classica ed elettrica), basso elettrico, tromba, tastiera, batteria e percussioni, canto (classico e leggero), canto corale (bambini e adulti), solfeggio, analisi, armonia, composizione, musica d’insieme.

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