Roberto Cardilli, candidato sindaco del PC: “Pronti per le nostre prossime iniziative”

A Gioia del Colle il Partito Comunista aveva espresso un proprio candidato sindaco, Roberto Cardilli, nelle amministrative del 26 maggio.
Ultimo a presentarsi alla Città, prima di scendere in campo aveva scelto di verificare se la sua lista, la prima ad essere presentata ufficialmente, ricevesse l’appoggio della Città e le firme necessarie.
Accaduto questo, Roberto Cardilli, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, è stato il quarto candidato alla carica di sindaco.
Alla luce del poco tempo dedicato alla campagna elettorale, ecco l’analisi di Cardilli sul voto.

Per quale motivo c’è stato questo risultato?
Il risultato delle elezioni per noi del Partito è un risultato che comunque va ad inserirsi nel contesto dei voti espressi nella totalità della situazione gioiese che riflette in pieno quella nazionale. A Gioia hanno vinto i partiti di destra come vincono in Italia, e il risultato eclatante della Lega è un segnale della deriva reazionaria incontrastata, soprattutto in tempi di crisi di identità ormai decennale della sinistra e della debolezza dei movimenti e dei Partiti dei lavoratori che hanno illuso i propri naturali elettori con scelte unitarie che hanno portato le istanze di giustizia sociale a scomparire sotto scelte neoliberiste dei governi del centrosinistra.

Il nostro risultato è esattamente l’opposizione a tutto ciò, esiguo nei numeri ma forte di una coerenza e di una realtà limpida.

A noi del Partito Comunista non ci “portava” nessuno e né avevamo pacchetti di voti per cui siamo contenti dei nostri voti e da lì ricominciamo la lotta.

Cosa si poteva fare di più e non è stato fatto?
Non so se si poteva fare di più ma sicuramente molto è stato fatto dai nostri attivisti in termini di propaganda elettorale e di impegno nello stare tra la gente a raccogliere tutte le istanze sociali di una città da ricostruire.

Personalmente non ho lasciato un solo giorno il mio lavoro per dedicarmi alla campagna elettorale e lo stesso hanno fatto gli altri compagni.

Per cui direi che abbiamo messo dei semi in questo paese e stiamo cercando di ricostituire un Partito che si ponga come baluardo dei diritti e servizi sociali e che proponga un’alternativa di società a partire anche da Gioia del Colle.

Ritiene che il Partito Comunista, possa comunque contribuire a risolvere i problemi Gioia?
Sicuramente sì. L’opposizione o le proposte di qualsiasi tipo partono soprattutto fuori dal Palazzo e stiamo già agendo per organizzare le nostre prossime iniziative su temi stringenti come il no all’esternalizzazione dell’asilo nido e la questione di un PTA (Piano Territoriale di Assistenza) del distretto sanitario che tarda a partire dopo le chiusure dell’Ospedale Paradiso e del PPI (Punto di primo intervento).

Siamo già a lavoro e lo eravamo anche prima del periodo elettorale. La lotta non ammette riposo e faremo sentire la nostra voce sempre studiando e analizzando i temi stringenti. Come si dice tra i Compagni : al lavoro, allo studio, alla lotta!