Processo Tangenti, assolto Povia: non ci fu corruzione. Raffica di assoluzioni

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Dopo tre ore di camera di consiglio, questa mattina i giudici hanno assolto Sergio Povia con formula piena, sia per l’accusa di corruzione sia per l’accusa di turbativa d’asta.

Si chiude così, dopo circa due anni e mezzo, il calvario giudiziario iniziato il 5 il febbraio 2015, quando l’inchiesta per presunte tangenti per un appalto sul social housing, portò agli arresti l’allora sindaco di Gioia del Colle Sergio Povia, i tecnici dell’ufficio tecnico Rocco Plantamura, l’ing Antonia Laruccia, il funzionario Rosa Celiberti, Francesco Ventaglini e l’imprenditore Antonio Posa insieme ad altri tecnici esterni Antonio Martielli e Nicola Bruno.

Per tutti coloro che avevano scelto il rito abbreviato, tra cui Sergio Povia, Rocco Plantamura, Rosa Celiberti, Antonio Martielli,  Nicola Bruno e Antonio Laruccia il verdetto è stato categorico: tutti assolti perché il fatto non sussiste.

Si chiude nel migliore dei modi una pagina nera per Gioia del Colle. I giudici hanno di fatto confermato che non vi è stata nessuna corruzione e turbativa d’asta.

Tra sessanta giorni si potranno leggere le motivazioni della sentenza.

Prosegue la fase dibattimentale del processo per tutti gli altri tra cui Francesco Ventaglini e Antonio Posa.