Pro.di.gio scrive al Sindaco Mastrangelo sul contributo al premio Pietro Argento

Il movimento politico Pro.di.gio torna sulla questione del contributo che il Comune di Gioia del Colle ha deciso di garantire per tre anni all’associazione culturale che si occupa del premio internazionale di musica Pietro Argento.

Il contributo forfettario deciso dal Commissario prefettizio Umberto Postiglione ammonta a 20mila euro, ma avoca all’ente pubblico la gestione del concorso musicale internazionale con una apposita convenzione.

Se dapprima il Commissario ha deciso per un impegno economico di 20mila euro per 10 anni, grazie all’intervento di Prodigio per il tramite del suo candidato sindaco, ora consigliere comunale, Donato Colacicco e del centro sinistra, gli anni di convenzione sono scesi a 3.

Ora però Colacicco scrive al Sindaco Mastrangelo.

“Nell’ottica di non precludere alcuna forma di collaborazione con la nuova Amministrazione, – scrive in una nota stampa – Pro.di.Gio. ha trasmesso una dettagliata relazione al neo Sindaco Mastrangelo per supportarlo nell’assumere una scelta coraggiosa, ma inevitabile per garantire non solo il rispetto della Legge ma anche l’impegno ad investire ogni singolo euro delle tasche dei cittadini gioiesi con parsimonia e lungimiranza. Convinti che il Sindaco Mastrangelo saprà apprezzare i suggerimenti forniti, si vuole ancor una volta puntualizzare che l’attività di Pro.di.Gio. sarà indirizzata sempre a vantaggio della comunità intera e mai di un solo componente di essa, previlegiando politiche a favore dell’equità sociale, per stimolare lo sviluppo del commercio e dell’imprenditoria locale, guardando ai giovani del nostro territorio”.

Tutto questo, perché malgrado gli anni di impegno di spesa siano scesi a 3 “i principali dubbi di carattere formale, legati alla legittimità dell’atto, restano e,  – sottolinea – con loro, anche l’interrogativo sull’opportunità di un tale impegno economico che risulterebbe triplicato, rispetto ai contributi che l’Associazione già riceveva dall’Amministrazione Comunale”.

Di fatto Colacicco nella lettera inviata a Mastrangelo chiede di “annullare le delibere in oggetto affinché, – scrive – non solo si faccia una seria analisi di come eventualmente acquisire a patrimonio culturale la manifestazione in oggetto e gestirne il funzionamento, ma soprattutto si eviti un precedente pericoloso che possa esser eventualmente impugnato o segnalato agli organi competenti per un eventuale danno erariale”.