Povia: “Longo non capiva il bilancio”

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Botta e risposta ed accuse reciproche sono volate da una settimana all’altra sul palco di piazza Plebiscito tra Sergio Povia ed il centro destra. 

Il consigliere del PDL Mastrangelo nel comizio di domenica scorsa ha affermato che la giunta Longo ha lasciato un avanzo di amministrazione di 5 milioni di euro. Smontando l’accusa di dissesto.

Mastrangelo e Longo non hanno capito niente di quello che è un bilancio pubblico. So solo che il commissario ha usato quell’avanzo per pagare alcuni debiti pregressi e soprattutto noi, appena insediati, abbiamo dovuto approvare i debiti fuori bilancio. Tra questi c’è un milione e mezzo della sentenza su Meridional Grigliati che risale al 2010 e avrebbero dovuto pagare allora e il debito con la SPES di 2 milioni e 47 mila euro che abbiamo dovuto pagare. Se avessero avuto il coraggio di pagare quei debiti, ma forse nemmeno si sono resi conto, non avrebbero mantenuto il patto di stabilità per il 2011. Questa è la verità, altro che le chiacchiere.

Sarebbe stato possibile perseguire una strada diversa dall’aumento dell’IMU?

Per coprire le spese hai due possibilità: o fai tagli o aumenti le entrate. Abbiamo aumentato l’IMU perchè l’incidenza di ulteriori livelli di debito che potrebbero subentrare, è tale da non farci stare tranquilli. Abbiamo aumentato l’IMU per tenere un differenziale alto che ci eviti di finire fuori dal patto di stabilità. Anche se forse quest’anno si potrà andare fuori dal patto di stabilità, a patto di sanare tutti i debiti pregressi. Se avessimo una maggiore entrata è evidente che già dal prossimo anno si potrebbe diminuire l’IMU.

Tuttavia c’è sempre il discorso di un aumento della TARSU, visti i guai combinati da Longo sulla SPES, che vanificherebbe il taglio IMU. All’inizio del prossimo anno vedremo quali sono i presupposti per il 2013. Non abbiamo grandi progetti o opere faraoniche da fare nei prossimi anni. La mia idea è che tra gennaio e febbraio, quando avremo tutti i dati a disposizione, si possa fare un’assemblea pubblica per rendere davvero partecipato il bilancio di previsione.

Sulla questione SPES il centro destra si difende dicendo che la maggior parte del debito è relativo all’aumento del costo del conferimento in discarica.

Nessuno ha detto che Longo si metteva i soldi in tasca che la Spes gli passava. Longo non ha capito come li ha fatti quei debiti perchè è un incapace. A dicembre 2010 l’Ambito territoriale ottimale aveva comunicato alla SPES ed al Comune l’aumento del costo per la bio-stabilizzazione. Quei costi andavano inseriti in bilancio. E’ chiaro che ha speso soldi che non aveva. Sapevano che c’erano dei maggiori costi ma per evitare di aumentare le tasse e di sforare il patto di stabilità, non mettevano le poste in bilancio. Siamo stati in balia di gente che non capiva cosa fosse un bilancio.

Contenziosi. Sempre il centro destra afferma che sono tutti legati a procedure di esproprio fatte dai governi di centro sinistra.

I contenziosi Imcora, Vigeura, Ferrovie dello Stato (torri faro, parcheggi a pagamento e chiusura passaggi a livello ndr) chi li ha fatti? Meno male che sono stati solo tre anni. Ma in questi contenziosi ballano circa cinque milioni, Vigeura vuole 1 milione e 350 mila euro, Imcora chiede 760 mila euro e le Ferrovie ne vogliono 2 milioni 750 mila euro. Non le ho fatte io le ordinanze per tenere aperto il passaggio a livello. E’ chiaro che ci difenderemo con forza e tenteremo di evitare di pagare ingenti somme. Ma bisogna fare in modo che non insorgano le cause, e loro hanno provocato questo mandando a casa, ad esempio, dalla sera alla mattina la società Vigeura che gestiva i parcheggi a pagamento. Sugli espropri invece è fatto salvo il diritto dei terzi e quindi non è colpa dell’amministrazione se si apre un contenzioso.

Esistono motivi di speranza per tornare a vedere una città progettuale in termini di servizi, infrastrutture e opere pubbliche?

Negli ultimi anni abbiamo avuto problemi perchè la città non ha saputo reagire. Nella gestione Mastrovito molto si è discusso in maniera critica di quelli che erano stati i provvedimenti del passato. Non si è reagito in termini di difesa di quello che era stato fatto, nè si è ragionato in termini di sanatoria. L’amministrazione Longo invece non ha avuto una visione della città, salvo la speculazione fine a se stessa. La preoccupazione nostra in questi mesi è stata di tentare di capire da dove ripartire. Ad esempio nel 2001 abbiamo avuto un finanziamento di 1 milione e 700 mila euro dalla Regione per dotare tutti i tetti pubblici di pannelli fotovoltaici. Occorreva però un cofinanziamento di 250 mila euro. Con la giunta Mastrovito questi 250 mila euro furono derubricati, presi e stornati. Ed erano tempi in cui gli oneri di urbanizzazione in entrata erano dieci volte quelli di oggi. C’è stata miopia politica.A questa città è mancata in questi anni un’anima, un progetto per il futuro. Noi stiamo provando a rimetterci in carreggiata. Abbiamo aderito al “Patto dei sindaci” per ottenere finanziamenti sull’ecosostenibilità. Poi c’è “Smart city” che non è un progetto in sè, ma un concetto da riempire di contenuti. E su questo potremmo inserirci per il recupero di energia da fonti rinnovabili. E poi ancora l’idea di percorsi ciclabili su aree ferroviarie dismesse, utilizzando fondi europei. Oggi rispetto ai miei primi anni esiste un tessuto sociale ed associativo più maturo con cui interfacciarci. E poi a me piacerebbe una città senza auto. Ma capisco che questo è chiedere troppo oggi per una questione di cultura diffusa.

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