Mozzarella Dop di Gioia del Colle non è una “bufala”. La Campania perde la causa

La mozzarella Dop di Gioia del Colle è “legittima”. Il Tribunale amministrativo del Lazio ha infatti respinto, perché infondato, il ricorso presentato dal consorzio della “Mozzarella dop Campania” che ritiene l’uso del termine “mozzarella” di sua esclusiva proprietà.

Una tesi già contestata dal Ministero delle politiche agricole che ha inoltrato alle autorità europee la richiesta di registrazione della Dop alla mozzarella di Gioia del Colle.

La mozzarella campana ha già il riconoscimento Dop ma nessuna possibilità di confusione risulterebbe ai danni del consumatore in quanto – spiegano i giudici – quella campana è fatta di latte di bufala mentre quella gioiese è realizzata con il latte di vacca.

Una differenza sostanziale e tale da indurre i magistrati a respingere il ricorso dei campani. Una guerra tra due marchi che vede vincitrice la mozzarella che rischiava di diventare termine vietato a tutti tranne che ai campani.

Una guerra che i gioiesi sin dall’inizio volevano evitare tanto da rinunciare al termine mozzarella dicendosi disposti a sostituirlo con quello di “treccia”, che ricorda la forma del prodotto pugliese con la pasta filata annodata. Ipotesi scartata dal Ministero, all’epoca guidato da Maurizio Martina, attuale segretario nazionale del Pd, proprio perchè avrebbe consegnato l’esclusività del nome generico di un prodotto ai campani mentre in Puglia la mozzarella viene prodotta ovunque ed è di latte vaccino.

La sentenza quindi salva un intero comparto dell’agroalimentare pugliese e lucano che rischiavano lunghi contenzioni con le “bufale” campane.