Mezzo chilo di tritolo nascosto in una tenuta gioiese

È stato ritrovato in una tenuta abbandonata di proprietà di un pregiudicato di Gioia del Colle un panetto di oltre mezzo chilo di tritolo acquistato e nascosto in un cespuglio.

I Carabinieri e la Squadra mobile, su disposizione della Dda, hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di quattro pregiudicati, Amilcare Monti Condesnitt, 47 anni proprietario della tenuta, il suo braccio destro Francesco Paolo Ciccarone, 40 anni di Santeramo in Colle, Antonio Saponaro, 35 anni di Bari, Giuseppe Piscopo, 24 anni di Bitonto e il 33enne Paolo Paterno di Bari.

Tutti i cinque rispondono di detenzione e porto di armi da sparo ed esplosivo, malgrado gli investigatori non abbiano ancora formulato ipotesi sull’utilizzo del tritolo.

Le indagini, coordinate dal pm Roberto Rossi, sono partite dal tentato omicidio di Giuseppe Drago il  14 febbraio scorso nel quartiere San Pio di Bari. L’agguato, secondo la ricostruzione degli investigatori, si sarebbe verificato all’interno di contrasti tra gruppi criminali per il controllo delle attività illecite, fra pregiudicati vicini al clan Strisciuglio, di cui anche la vittima fa parte, e il gruppo contrapposto, del quale farebbero parte i cinque fermati.

Proprio le intercettazioni ambientali partite da questa indagini hanno svelato l’acquisto e il trasporto di 550 grammi di tritolo sequestrato il 29 aprile scorso durante una perquisizione a casa di Monti, insieme ad una pistola semiautomatica Tokarev calibro 7,65 munita di caricatore e munizioni. Insieme all’esecuzione dei fermi, gli agenti hanno arrestato in flagranza una sesta persona, il 23enne Nicola Lorusso, armato di una semiautomatica calibro 9×21 e di un revolver 44 magnum con relative munizioni.