L’analisi del voto. Ottimo Lucilla, Gallo sotto le aspettative e il disastro del PD

Vincerà la novità o la continuità con il recente passato? E’ questo l’interrogativo a cui il ballottaggio del 19 giugno prossimo darà una risposta definitiva dopo i risultati del primo turno elettorale.

Sin dalle prime battute dello spoglio elettorale di domenica scorsa, si è prefigurato un testa a testa tra Giuseppe Gallo (31,7%) e Donato Lucilla (29%).

E’ evidente che a sorprendere è stato il risultato di Lucilla. Quasi tutti si aspettavano un possibile ballottaggio contro Gallo (favorito dall’alto numero di liste a sostegno) ma in pochi avrebbero scommesso su un risultato così corposo e soprattutto con un doppiaggio di voti rispetto a Federico Antonicelli (4725 Lucilla, 2115 Antonicelli).

Nell’analisi del voto sui candidati sindaci, Lucilla risulta essere il candidato sindaco con il maggior valore aggiunto personale rispetto al sostegno delle liste. Lucilla conquista 1460 voti in più della somma delle liste Prodigio e Sep (3265 insieme) mentre Gallo ne prende 1020 in meno rispetto al totale delle otto liste che lo sostenevano (6189).

Se si considera il voto totale ai sindaci (16283), rispetto a quello delle liste (15487), è facile evincere come sia stato elevato il numero di voti disgiunti. Chi ne ha beneficiato di più è stato Donato Lucilla. Anche Donato Paradiso prende più voti della somma delle due liste mentre Antonicelli non porta alcun valore aggiunto rispetto ai partiti, anzi ne raccoglie 359 in meno delle liste.

Nell’analisi dei singoli partiti balza all’occhio il risultato disastroso del PD che raccoglie l’8% (1247 voti) quando nel 2012 conquistò il 16%, tre seggi e fu il primo partito.
Questa volta, nel caso vincesse Lucilla al ballottaggio, il PD non guadagnerebbe alcun consigliere comunale per la prima volta nella storia locale.

Sorprende invece l’accoppiata Prodigio – Solidarietà e Partecipazione che con i rispettivi 11 e 10% risultano essere i primi due partiti a Gioia.

E’ impressionante la differenza con la coalizione di Gallo che con otto liste non arriva al 40% per un soffio mentre le liste di Lucilla in due realizzano il 16%.

Una debàcle totale invece per la coalizione di Vito Falcone che con il 4,95% viene superato anche da Vito Lovero e il Movimento Cinque Stelle (5,45%) che era alla sua prima apparizione locale. Insignificante il dato di Anna Curci (3%) che tuttavia, a dispetto del noviziato politico, sorprende per una capacità organizzativa e comunicativa superiore alle altre corazzate messe in campo.

Se dovesse vincere Donato Lucilla al ballottaggio, 9 su 10 consiglieri della nuova maggioranza sarebbero totalmente nuovi all’attività amministrativa. Se invece la spuntasse Gallo, almeno 5 su 10 sarebbero volti già noti alle stanze di Palazzo San Domenico.

Al ballottaggio Lucilla parte quindi con il favore del pronostico, in quanto il suo elettorato è più motivato a ritornare alle urne. Lucilla è apparso in tutta la campagna elettorale come il soggetto politico che incarna maggiormente la novità e il cambiamento. Nel 2012 al ballottaggio si recò alle urne il 51%. Gallo dovrà giocare la sua partita portando ai seggi quanta più gente possibile. Più salirà l’affluenza e più si gioca le sue speranze di vittoria.

E’ interessante notare che, pur essendo evidente lo straordinario risultato di Donato Lucilla al primo turno, la frammentazione lo ha senza dubbio agevolato. In particolare potrebbe essere stata la candidatura di Donato Paradiso a cambiare gli equilibri elettorali in quanto ha espresso in sé sia le istanze di una sinistra anche moderata ed ex Pd sia quelle del cambiamento incarnato da Lucilla.

Ad oggi i gioiesi che hanno scelto Lucilla rappresentano il 29% e cioè una minoranza.
Il ballottaggio di domenica 19 giugno ci farà capire qual è il vento che spira più forte a Gioia del Colle.

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