L’Acque, a mbère a sècche: venerdì lo studio di Cirsella per la rivista dei dialetti “Lingua Gnostra”

Sarà presentato il prossimo 24 gennaio alle 18 presso la Sala Javarone del Palazzo Municipale “L’Acque, a mbère a sècche”, il lavoro sulla storia e utilizzo dell’acqua condotto dal gioiese Antonio Cirsella Sergio e contenuto nel primo numero di Lingua Gnostra, la rivista dei dialetti Apulo-Baresi.


Su impulso del Centro Studi sui Dialetti Apulo-Baresi, associazione che negli anni è riuscita a liberare il dialetto tanto dalla visione polverosa e nostalgica proposta da alcuni, quanto dalla credenza diffusa che sia una lingua morta, la rivista è strutturata in “quaderni di studio”, di cui i contenuti del 2019 saranno svelati a partire dalle 18.

Dopo un primo approccio scientifico allo studio dei dialetti che nel 2018 si tradusse in un ‘numero zero’ della rivista, e visto il largo consenso di pubblico, il Centro Studi ha deciso quest’anno di dare a «Lingua Gnostra» una veste formale, registrandola al Tribunale di Bari e ottenendo il numero identificativo ISSN, che consente di individuare in modo univoco le pubblicazioni in serie.

In questo primo numero della rivista sono presenti diversi interventi che accompagneranno il lettore non solo a districarsi nel ginepraio dialettico-grammaticale della lingua-radice della terra, ma lo accompagneranno in un percorso che si snoda tra l’antropologia, la sociologia, la letteratura, fornendo una nuova prospettiva di lettura e di studio del dialetto, intendendola sempre più come una lingua attuale e viva. Per la prima volta la rivista si apre a contributi provenienti da Putignano, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Alberobello, Cisternino, assolvendo così alla propria natura di sondare e conoscere i dialetti Apulo-Baresi abbracciando l’intero territorio. Ne daranno viva testimonianza l’ing. Antonio Cirsella Sergio e Mario Gabriele, che affiancheranno il direttore Gianni Tinelli nella presentazione dell’opera.

La serata è a ingresso libero.

Comunicato stampa