Laboratorio urbano. Primi bilanci

bandeapart conferenza

Il prossimo gennaio 2013 segna la conclusione del primo anno di attività del Laboratorio Urbano Bandeàpart di Gioia. I “Laboratori Urbani”, concepiti nell’ambito del programma Bollenti Spiriti, sono nati con l’obiettivo di “reinventare” degli spazi comunali inutilizzati e farne dei contenitori dedicati all’arte, allo spettacolo e alla cultura in tutte le sue forme. A Gioia la gestione dello spazio è affidata al Teatro Kismet Opera che ha creato una fitta rete di collaborazione con le Associazioni del territorio. Martedì pomeriggio 30 ottobre presso il chiostro comunale, Augusto Masiello, presidente del teatro Kismet e Lello Tedeschi, drammaturgo e regista del suddetto teatro, hanno incontrato le associazioni, e chi fosse interessato, per fare un bilancio dell’anno quasi concluso, per presentare i nuovi corsi e soprattutto per raccogliere nuove proposte sulle risorse da mettere in campo per proseguire con le attività. Il Laboratorio Urbano infatti ha una scadenza quinquennale ma di questo periodo solo il primo anno è finanziato dai fondi regionali, poi è compito dei gestori trovare il modo per rendere il sistema economicamente autonomo, capace di autofinanziarsi. “L’auto – sostenibilità dei progetti” ha ricordato Lello Tedeschi “è un preciso requisito del bando. Per realizzarlo ci siamo dati delle rotte di lavoro quali il pagamento di una quota minima di partecipazione ai corsi organizzati e la possibilità di concedere in affitto i diversi spazi”. I locali sono siti in via Arciprete Gatta, nel palazzo sede dei servizi sociali, e sono dotati di moderne e valenti attrezzature che hanno permesso e permettono lo svolgersi di numerose attività. La sala registrazione, gestita dal circolo ARCI Lebowski, è il contenitore ideale per quei musicisti che devono registrare una demo o un album, come anche la sala prove. Il possesso di attrezzature cinematografiche ha permesso l’attivazione del “Laboratorio di teoria e tecnica cinematografica” curato dalla cooperativa Murex. Un corso che si avvale di due fasi: la prima teorica e la seconda tecnico – pratica. Il risultato finale sarà la produzione di un documentario che “mostrerà ciò che è possibile realizzare con le attrezzature in possesso” ha precisato Francesco Dongiovanni, membro della cooperativa e regista del documentario “Densamente spopolata è la felicità”, apprezzato in festival nazionali e internazionali. L’associazione WWF è la titolare del corso di Trashware che punta al recupero di vecchi computer per sistemarli,  renderli riutilizzabili e donarli a chi non può acquistarne uno nuovo di propria proprietà, unendo in questo modo la finalità ecologica a quella sociale. Inoltre il WWF presso i laboratori urbani ha previsto l’apertura di uno sportello per ogni tipo di informazione legata all’associazione, alle sue attività e alle problematiche di cui si interessa. Diversi i corsi attivati relativi alla pratica teatrale curati da Lello Tedeschi e dall’associazione “Ombre“. Si riconferma “Orchestre” a cura dell’associazione MusicaInGioco che quest’anno conta 33 membri all’interno della sua composizione . “La musica” ha spiegato il presidente Gian Lorenzo Sarnoè un modo per creare buoni cittadini perchè la musica insegna a rispettare delle regole strutturate“. Tale corso rappresenta un’ottima opportunità di integrazione per ragazzi provenienti da ceti sociali di varia estrazione infatti esso si basa su una didattica sperimentale ispirata al famoso “El Sistema” che  A.J. Abrau ha utilizzato in Venezuela e che fa della musica un mezzo principe per la promozione e il riscatto sociale e intellettuale. L’integrazione delle molteplici culture che animano il territorio è anche l’obiettivo del centro interculturale “incontrasiasud” che ha allestito presso i locali del piano terra del laboratorio urbano una biblioteca interculturale oltre che uno sportello che fornisce preziose informazioni burocratiche in tematica di immigrazione. All’incontro hanno preso parte anche l’assessore alla Cultura Piera De Giorgi e l’assessore alle politiche giovanili Giuseppe Lenin Masi. La collaborazione e l’accordo con l’amministrazione comunale, infatti, è uno dei requisiti necessari al buon funzionamento dei progetti.

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