Intitolato ad Etta Divella l’auditorium della scuola di via Eva

Testimoniare la presenza di un dirigente scolastico come Etta Divella Casone, che dal 1979 al 2009 ha diretto la scuola elementare San Filippo Neri di Gioia del Colle non è semplice.

Una donna forte e austera, che ha passato la sua vita con i bambini e per i bambini.  È per questo motivo che durante la cerimonia di commemorazione tenutasi il 25 giugno scorso in suo onore le è stata intitolato l’auditorium della scuola elementare di via Eva.

“La segreta corrente della musica/Vibra tra il cuore di colui che canta/E l’anima di colui che ascolta”, queste le parole di K. Gibran incise sulla targa benedetta da don Vito Campanelli, per ricordare quanto Etta Divella amasse quel luogo e la musica, tanto da volere la Corale Polifonica diretta da Antonella Gisotti , le cui dolci voci hanno scandito l’intera serata.

Ippolita Lazazzera, alla guida dall’istituto da due anni ha accolto docenti ed amici, quindi è stato proiettato un video che ha raccontato i momenti salienti di vita professionale della dirigente scomparsa che nel tempo ha creato una scuola all’avanguardia, centro di eccellenza per la didattica in terra di Bari e non solo, punto di riferimento per l’intera città per le innumerevoli attività extrascolastiche organizzate, e per essere stata, capofila nei progetti volti all’accoglienza degli stranieri, con l’istituzione di corsi di alfabetizzazione ad hoc, per bambini e adulti”.

«Etta Divella era una donna che guardava lontano – ha affermato la vicaria Gianfranca Magistro con voce rotta dall’emozione -, esortava tutti a dare il meglio di sé e ci accordava fiducia, lasciandoci libere di agire per promuovere le attività della scuola. Un punto di riferimento importante per tutti…».

Hanno portato le loro testimonianze Marisa Stasi, per anni sua vicaria ed amica, che ne ha ricordato la grande umanità e capacità di chiedere scusa, se in errore, e Franco Giannini con lei nel 1975 nella preparazione dei concorsi che ne ha esaltato l’intraprendenza e il non accontentarsi mai, l’andare oltre la mediocrità.

«Nostra madre guardava lontano, tra i suoi obiettivi l’eccellenza – ha affermato il  figlio Vincenzo Casone nel suo saluto – qui oggi ritrovo tanti ricordi e volti amici… amava la sua scuola ed è importante che un segno del suo passaggio lo testimoni».

(Etta Divella al centro della foto con il vestito bianco e nero – foto santeramolive.it)

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