Il prof. Sabatini e il “comizio di grammatica”

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Grande partecipazione di studenti e docenti ieri mattina, 22 febbraio, nell’auditorium del liceo Scientifico “Ricciotto Canudo”, guidato dal preside Rocco Fazio, per l’incontro con il prof. Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca.

Il prof. Sabatini, ormai volto noto al pubblico televisivo per la sua partecipazione domenicale a Uno mattina, ha guidato i partecipanti in una riflessione sulla lingua italiana, attraverso la sua grammatica, le sue regole, i suoi molteplici usi. Superata l’idea di una grammatica prescrittiva, fatta solo di regole da imparare, il prof. Sabatini propone il “modello valenziale”: tale modello “scientifico” si fonda su una descrizione sintattica che parte dal significato dalle funzioni del verbo, del quale si individuano facilmente delle valenze, paragonabili a quelle proprietà che permettono agli elementi chimici di combinarsi tra loro.

L’obiettivo è quello di pervenire a un utilizzo consapevole della nostra lingua, nei diversi contesti e nelle sue diverse forme. In platea tantissimi studenti che stanno già sperimentando, con grande interesse e ottimi risultati, il metodo valenziale e che hanno interagito con il prof. Sabatini attraverso domande e riflessioni pertinenti. Il professore, partendo dall’analisi di pochissimi versi della poesia ‘I limoni’ di Eugenio Montale (‘Lo sguardo fruga d’intorno,/la mente indaga accorda disunisce/nel profumo che dilaga/quando il giorno piú languisce’) ha condotto gli studenti del primo anno di liceo nel fascino dei verbi e della loro potenza, nella dinamicità della lingua, in concetti complessi quale la ‘valenza del verbo’ ma su tutto è emersa la grande e serena forza comunicativa in grado di interessare e coinvolgere i ragazzi.

L’incontro di ieri, un “comizio di grammatica” (come il prof. Sabatini lo ha definito), ribadisce l’importanza della conoscenza delle potenzialità dell’italiano, all’indomani dell’allarme lanciato da un altro grande linguista, il prof. De Mauro, secondo cui “Più della metà degli italiani ha difficoltà a comprendere l’informazione scritta, con inevitabili conseguenze negative per la democrazia”. Un percorso, quello iniziato ieri, che continuerà sempre nel liceo di Gioia in un prossimo incontro col prof. Sabatini nel mese di aprile rivolto agli insegnanti e alla comunità tutta.

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