Il Preside della Carano Mazzini, Antonio Pavone, va in pensione e saluta tutti con una lettera

Il Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Carano Mazzini di Gioia del Colle, il prof. Antonio Pavone, il 31 agosto va in pensione.

Prima di lasciare le redini della scuola al suo successore che sarà individuato nelle prossime settimane, ha voluto salutare il corpo docenti alla fine degli scrutini di fine anno. Ha ringraziato i genitori, il suo staff, i Consigli di istituto e quanti hanno collaborato ai buoni risultati raggiunti dall’Istituto, chiedendo agli alunni di continuare ad impegnarsi nello studio. 

Ha voluto salutare tutto il personale che in questi anni lo ha seguito nella sua direzione e ha salutato il suo collega di tutti e tre gli Istituto d’Istruzione Superiori Canudo-Marone–Galilei di Gioia, il Preside Rocco Fazio.

Di seguito la lettera di commiato del Dirigente Scolastico, Prof. Antonio Pavone

“Nell’approssimarsi della fine di quest’anno scolastico che, come i precedenti, ha portato il suo carico di lavoro ma anche tanta soddisfazione per i risultati raggiunti dal nostro Istituto, voglio salutare affettuosamente tutta la Comunità scolastica auspicando che le mie azioni e la mia visione possano rappresentare il punto di partenza per raggiungere nuovi traguardi.

Ho sempre ispirato il mio percorso professionale, prima da docente e poi da Dirigente scolastico, ai valori umani e professionali in cui credo fermamente e che mi contraddistinguono: quelli del dialogo, della condivisione, del rispetto e dell’inclusione, perché senza di essi nessuna Comunità si può definire davvero “educante”.

Sono fermamente convinto che in un incarico impegnativo e pieno di responsabilità come il mio  non ci si debba soltanto dotare di un ricco bagaglio di conoscenze professionali e tecniche ma possedere quelle che definisco le autentiche doti di un “buon leader”: non autoritario ma autorevole, in grado di convincere il proprio team della bontà delle proprie scelte e di coinvolgerlo attivamente, con la sicurezza dettata dall’esperienza, con la fermezza e la dolcezza di un buon padre.

Tutti coloro infatti che hanno condiviso questo percorso con me sanno bene che, a costo di risultare troppo benevolo, ho sempre prediletto il dialogo con tutti dai piccoli alunni, al personale, ai genitori, scegliendo la mediazione e la comprensione, stemperando i contrasti, impegnandomi in prima persona nel dare l’esempio di una condotta priva di rigidità e personalismi nella quale il pronome “io” è stato sempre sostituito con il “NOI”, ed il valore imprescindibile del singolo è stato sempre legato al suo contributo fattivo al gruppo.

E proprio seguendo questa “rotta” ho affrontato tutte le sfide che la scuola mi ha posto, in un’epoca di grandi cambiamenti, di continue evoluzioni normative e sociali, portatrici di innovazioni ma anche di complessità e nuovi gravosi adempimenti; sfide che ho affrontato con tutto l’impegno che la mia figura istituzionale richiedeva, trasmettendo la fiducia necessaria ad un’operosità fattiva di tutto il personale e l’indispensabile incoraggiamento negli inevitabili momenti di sconforto.

Sarebbe facile a questo punto elencare i successi del nostro Istituto, che sono tanti, evidenti a tutti anche grazie a una scelta precisa nelle strategie comunicative utilizzate.

Desidero perciò puntualizzare che la mia scelta prioritaria nell’indirizzare la scuola è stata sempre quella di privilegiare la qualità della formazione, il benessere di tutti, l’inclusione e l’innovazione, processi coraggiosi che prevedono impegno e programmazione, con risultati spesso anche nel lungo periodo e che rifuggono alle mere logiche quantitative.

Rivolgo pertanto a tutti i “miei” docenti, di oggi e di ieri, la mia sincera gratitudine per la fiducia, la comprensione dimostratemi in questi anni di reciproca collaborazione, ricordando ad ognuno la difficoltà del proprio ruolo e la delicatezza del proprio compito.

Al personale non docente va il mio vivo apprezzamento per il costante impegno al servizio della scuola e il valido contributo nell’organizzazione delle numerose attività curricolari ed extracurricolari.

Agli alunni raccomando il continuo impegno nello studio, ricordando loro che la scuola educa attraverso la cultura: poiché solo attraverso un’adeguata istruzione contribuiranno alla formazione di una società libera, civile e democratica.

Il mio ringraziamento inoltre va a tutti i genitori per la collaborazione dimostratami in molte occasioni ed il costante impegno nell’attuare una fattiva alleanza “scuola-famglia”.

Un grazie commosso ed affettuoso al mio staff con cui ho condiviso la “mission” della scuola, gravosi compiti, aspettative e gioie per i risultati ottenuti

Anche al Direttore S.G.A., agli Assistenti Amministrativi, ai Presidenti del Consiglio di Istituto, alle Amministrazioni Comunali, esprimo la mia doverosa gratitudine: ognuno nel proprio ruolo ha contribuito alla realizzazione di una scuola efficientemente organizzata in termini di amministrazione e di gestione.

Ringrazio infine la mia famiglia per la pazienza, il sostegno e la comprensione, soprattutto nei momenti più impegnativi, che li ha privati della mia presenza.

A tutti coloro che ho citato va un ulteriore ringraziamento perché ognuno di loro in questo mio percorso, dai bambini ai ragazzi ed agli adulti, mi ha arricchito e fatto crescere professionalmente e umanamente: il loro contributo e l’affetto dimostratomi è il dono più prezioso che porterò con me nell’affrontare un’altra fase della vita che di certo mi vedrà impegnato in nuovi traguardi, diversi da quelli raggiunti nella nostra scuola, della quale serberò vivamente un affettuoso ricordo.

A tutti, con stima profonda e rinnovata gratitudine, il mio più cordiale saluto”.

Prof. Antonio Pavone
Dirigente Scolastico
IC “Carano-Mazzini”

Foto interno: Preside Antonio Pavone e il Preside Rocco Fazio