“Il mandante” del delitto Matteotti

gianfrate liceo classico

Rivivere il rapimento e il delitto Matteotti dopo quasi 90 anni rischia di confutare Marx quando sosteneva che la storia non si ripete mai uguale, e se lo fa si finisce nella farsa. Marx non è stato l’unico riferimento storico nell’incontro tenuto al Classico ieri pomeriggio 22 marzo 2013 con gli scrittori Mario Gianfrate e Nicola Colonna introdotti magnificamente come avviene quando a farlo è Leopoldo Attolico.
L’argomento è tutto nel titolo del libro edito da Suma: “Il Mandante” e tiene immobili quasi duecento tra ragazzi e insegnanti  intervenuti ad ascoltare come il Duce ammise nella seduta del 3 gennaio 1925 di essere il mandante del rapimento e delitto Matteotti nel giugno “24, complice un arrendevole Vittorio Emanuele III.

Gli interessi dei petrolieri texani, un episodio di corruzione che Giacomo Matteotti aveva scoperto e aveva in borsa quando fu rapito; contesto che riporta agli anni bui, fino ai nostri ultimi scandali. I due conferenzieri sono così bravi e appassionati che fanno sentire i presenti testimoni di un momento  irripetibile, pur nella ricorrenza storica. Jacopo Antonicelli legge il discorso che il 30 maggio del 1924 Matteotti tenne alla Camera dei Deputati  sapendo che quella sarebbe stata la sua ultima contestazione alle elezioni politiche appena conclusesi e inquinate dalle coercizioni fasciste; la sua ultima arringa da uomo libero, da vivente.

Quando viene rapito il Senatore Giacomo Matteotti non ha scorta. E quando viene inscenato il processo per assolvere mandanti ed esecutori dell’omicidio, la vedova non si presenta in tribunale; manda una lettera al giudice (letta dalla nostra Ilaria Maurizio) chiedendo esclusivamente di riavere il corpo del marito. E ti senti nel gioco storico quando Attolico afferma che il nostro eccidio di Marzagaglia è arrivato fino a Roma, e ha  favorito il percorso del regime fascista poichè i gerarchi in quel periodo cominciavano  a coprire e praticare violenze e discriminazioni;  per controllare il potere serviva  agire  con minacce e sopraffazioni.

Dunque, gli scrittori: Nicola Colonna, allievo del professor Giuseppe Vacca, insegna Storia del pensiero politico contemporaneo presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari.

Mario Gianfrate, storico, autore di testi teatrali, ricercatore presso la Fondazione Di Vagno e direttore del settimanale on-line “IlSudEst”. Sue le testimonianze di giornali, schede elettorali e immagini di famiglia di Giacomo Matteotti che in foto mostra ai nostri studenti. Sue le parole conclusive che chiudono l’incontro: “Occorre impegnarsi come se i problemi sociali dipendessero da ognuno di noi. Occorre operare una scelta, una scelta giusta; pur sapendo che essa non avrà mai una convenienza personale”

About Massimo L'Abbate 1139 Articoli
Direttore Responsabile

Commenta per primo

Lascia un commento