Gioia rischia di rimanere a lungo senza una biblioteca

scuola losapio

Da qualche tempo ormai i lavori a palazzo Tateo, ex sede della scuola media Losapio, sono fermi.



E’ lì che sarebbe dovuta sorgere la nuova biblioteca comunale, dopo la necessità intervenuta di chiudere palazzo Serino, in Corso Vittorio Emanule, per problemi di tenuta strutturale, grazie ad un finanziamento ottenuto dall’amministrazione Lucilla. Si tratta di poco meno di un milione e mezzo di euro assegnati al nostro Comune nell’ambito del bando regionale per la Community Library. La buona notizia arrivava nel gennaio 2018, pochi mesi dopo l’amministrazione Lucilla è caduta, ma quel progetto è andato avanti. Almeno fino a qualche tempo fa.

Il cantiere è stato aperto ma il problema oggi è che si rischia che rimanga tale a causa di errori nella progettazione che stanno mettendo in forte dubbio il fatto che Gioia del Colle possa risultare ancora destinataria di quel finanziamento. A darne notizia è stato il Sindaco durante le comunicazioni nello scorso Consiglio comunale. “C’è una situazione di particolare difficoltà su quel cantiere – ha spiegato- perché la Regione Puglia non riconosce alcune modifiche al progetto esecutivo e in questo senso bisognerà capire il perché siano state fatte tali modifiche. Sono intervenute delle modifiche rispetto al progetto iniziale – ha detto ancora Johnny Mastrangelo– che hanno generato un aggravio di spese che la Regione non riconosce. I lavori sono così stati interrotti, ma qualche giorno fa ci è arrivata una diffida da parte della ditta proprio relativamente all’interruzione dei lavori”.

Nella prima settimana di dicembre è previsto un incontro in Regione tra le varie parti in causa, per poter capire come risolvere la questione. L’ipotesi più plausibile, per evitare che il Comune perda il finanziamento e che poi non possa più accedere ad altri bandi, è che vi rinunci. In ogni caso quello che serve sono soldi. I lavori alla ex Losapio sono infatti partiti e sarà necessario quantomeno intervenire per chiudere il cantiere e ripristinare una situazione di normalità in quei luoghi che, viste tutte le premesse, difficilmente potranno ospitare la biblioteca comunale. Nell’ipotesi in cui si dovesse avvallare questa idea servirebbero almeno 100mila euro, senza considerare che comunque il tempo speso dalla ditta fino a questo momento, dovrà comunque essere retribuito.  “Da due anni – ha detto il consigliere Rosario Milano, presidente della quarta commissione consiliare, chiamata ad interessarsi della vicenda- Gioia non ha una biblioteca e non si sa ancora per quanto non l’avrà e questo è un danno morale non quantificabile di cui però qualcuno dovrà rispondere”.