Esternalizzazione nido comunale: il Partito Comunista dice no, a Prodigio convince

Orientamento formativo e riorientamento

Orientamento formativo e riorientamento

Stop del Partito Comunista di Gioia del Colle, ormai ufficialmente impegnato per le Amministrative che si terranno il 26 maggio, avendo raccolto le firme per la presentazione di una sua lista, alle procedure di esternalizzazione dell’asilo nido comunale, voluta dal Commissario prefettizio dr Umberto Postiglione.

Chiede l’annullamento della procedura “per permettere  – scrive in una nota inviata a Postiglione – che della questione se ne interessi esclusivamente il prossimo consiglio comunale, che fra 2 mesi circa avrà le piene funzioni per decidere sul governo della nostra città e, quindi, anche in merito all’asilo nido, come su altri servizi al cittadino”.

Sebbene la decisone possa essere dovuta a questioni di carattere economico, è anche vero che la chiusura di un servizio così delicato debba interessare un dibattito più ampio. “Le chiediamo  – aggiunge – che la responsabilità della prossima gestione dell’asilo comunale (un tema sensibile per qualificare un’amministrazione), sia affrontata in un dibattito più ampio, democratico, tra cittadini eletti nel consiglio comunale, utenti, responsabili e tecnici delle strutture. Nell’auspicio di una sua riflessione e riconsiderazione sulla questione, riservandoci ogni azione a tutela delle prerogative democratiche dei cittadini di Gioia del Colle in caso di mancato riscontro”.

Il segretario Roberto Cardilli, nonché candidato sindaco, ribadisce nella nota che il tema della formazione è sentito tanto che “La nostra Costituzione dà molta rilevanza alla prevalenza del settore pubblico nella gestione di questo indirizzo. Con la delibera da lei approvata, il nostro comune abdica a questo ruolo prevalente, privatizzandone la gestione”.

Più lapidario sulla questione il Moviemento Prodigio, che tramite il suo candidato sindaco Donato Colacicco, spiega che “Allo stato attuale non vi è una soluzione alternativa all’affidamento esterno ed ogni tentativo di previsione di una rapida re-internalizzazione del servizio, lo considero unicamente velleitario e strumentale al periodo elettorale. Da Sindaco mi adopererò con quanto già scritto nel nostro programma affinché “Per quel che riguarda l’asilo nido, a prescindere dal tipo di gestione – che necessariamente sarà legato, almeno inizialmente, a quanto adottato del Commissario prefettizio -, l’attenzione sarà posta alla salvaguardia del servizio in termini di: potenziamento dell’accoglienza e del prolungamento del servizio sia in termini di orario giornaliero sia in termini di estensione nel mese di luglio; mantenimento e vigilanza, anche in caso di esternalizzazione della gestione tramite bando, della qualità del servizio in termini educativi, didattici e di cura del bambino e delle sue esigenze. ”.