Dop mozzarella di Gioia, un ricorso di imprese tedesche rallenta il riconoscimento

Il processo di riconoscimento del marchio di Denominazione di Origine Controllata alla mozzarella di Gioia del Colle subirà dei rallentamenti.


Dopo la pubblicazione a ottobre sulla gazzetta ufficiale europea della domanda di registrazione del marchio vi era la possibilità che uno stato membro della Comunità europea potesse opporsi.

E così purtroppo è stato. A pochi giorni dalla scadenza del tempo massimo previsto per fare ricorso, un consorzio di caseifici bavarese avrebbe infatti presentato ricorso. Per i tedeschi ci sarebbe il rischio che nessun altro possa usare il termine “mozzarella” o che si crei confusione nel consumatore sul termine.

Insomma, un po’ quello che è successo due anni fa con il ricorso che presentò il consorzio della mozzarella di bufala campana, che lamentò la possibile confusione che poteva creare nel consumatore il termine mozzarella di bufala o vaccina, quest’ultima di Gioia del Colle.

La questione fu però ampiamente superata dai giudici perché i due prodotti sono sostanzialmente differenti proprio per l’origine del latte, la cui origine dovrà essere inserito sull’etichetta, quindi due prodotti completamente differenti.

Nei prossimi giorni la Commissione ha fissato l’audizione per esaminare la tesi del ricorrente e le controdeduzioni del consorzio pugliese.