De Mattia: Ho ucciso mia moglie per sbaglio

via adamo omicidio

Pietro De Mattia, il 66enne che domenica mattina, reo confesso dell’omicidio di sua moglie, Antonia Cirasola di 56 anni, avrebbe colpito la moglie per sbaglio. Non sapeva il contenuto della busta, nella quale, in realtà si celava una piccozza che ha spaccato la testa della donna.

Così si sarebbe difeso, davanti al Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, Sergio DiPaola, mentre veniva sentito presso il “gabbione” (in gergo l’ala dei detenuti) del Policlinico, dove il De Mattia è ricoverato da domenica.

Il folle gesto è avvenuto intorno alle 11.30 in via Adamo domenica mattina, presso la casa di una zia ricoverata in una casa di riposo e dove si trovavano per sbrigare delle commissioni. La coppia ha cominciato a discutere se vendere o meno la loro casa, uno fra i tanti litigi degli ultimi tempi, come ha detto De Mattia e che è esploso quando la donna lo avrebbe spintonato contro una finestra. Lui avrebbe reagito prendendo la prima cosa sotto mano, quella busta contenente una piccozza che ha ucciso la donna.

Gli avvocati difensori dell’uomo, Pippo Colapinto e Claudio Van Westerhout, hanno chiesto al giudice di concedere gli arresti domiciliari. Al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, i legali hanno inoltre depositato una lettera scritta dai due figli della coppia e indirizzata al padre. I due ragazzi scriverebbero di non provare rancore nei confronti del genitore, di comprenderne la sofferenza e di essere pronti ad accoglierlo in casa qualora gli venissero riconosciuti gli arresti domiciliari.

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