Una delegazione alla Asl per i lavori alle strutture sanitaria gioiesi

Si è tenuto un incontra tra la direttrice del distretto socio sanitario di Gioia del Colle, la dottoressa Domenica Misceo, le forze politiche in campo per le prossime elezioni amministrative, Donato Paradiso per il centrosinistra, Donato Colacicco per Prodigio e Domenico Capano delegato per il centrodestra da Giovanni Mastrangelo, e Tonia Scarnera per l’Associazione Libertà e Giustizia e Sportello Sanitario Virtuale con Gianvito Masi sempre per lo Sportello Sanitario Virtuale.

Motivo dell’incontro: la verifica dei progressi fatti affinché la Commissione invalidi e il servizio di fisiokinesiterapia psicomotoria infantile rimangano definitivamente a Gioia e si blocchi definitivamente il paventato trasferimento presso altri Comuni e la visione dello stato dell’arte sui lavori di adeguamento alle norme antincendio del Paradiso.

Per quanto riguarda la Commissione invalidi, se da una parte il Comune ha immediatamente installato la segnaletica per disabili, che era tra i motivi che avevano portato a pensare al trasferimento della struttura, dall’altra parte la delegazione non ha trovato riscontro sulla possibilità di risistemare i locali a piano terra dell’ex Inam, in attesa della fine dei lavori all’ex ospedale.

Per quanto riguarda invece il servizio di fisiokinesiterapia psicomotoria infantile, sembrerebbe che non si riesca ad utilizzare la palestra per i bambini e per gli adulti.

La stessa delegazione ha anche potuto leggere i lavori previsti all’ex ospedale Paradiso che riguarderebbero la messa a norma dell’edificio, ma nell’elenco mancherebbe la sostituzione degli infissi e degli impianti di condizionamento “con il risultato finale che vedrà la struttura priva di due importanti tasselli per destinarla alle future funzioni”, dicono i rappresentanti politici e delle associazioni. La preoccupazione sarebbe nel fatto che per completare e consegnare una struttura completamente adeguata alla normativa vigente occorrerà un’altra gara con dispendio di tempo e di soldi pubblici.

Così stando le cose, i componenti del comitato “non hanno rilevato nulla che possa riferirsi ad un progetto di potenziamento dell’ offerta sanitaria  – dicono – su piani diversi da quelli ambulatoriali, visto che sia dagli interventi logistici, sia da quelli organizzativi tutto lascia pensare che la nostra città vedrà svilupparsi solamente un semplice spostamento da un luogo fisico ad un altro di tutti quei servizi distrettuali già presenti presso l’ex INAM in tempi in cui il nostro Nosocomio Paradiso era eccellenza ospedaliera in sinergia con il distretto.  

Per queste ragioni – conclude il comitato –  il nostro impegno e obbiettivo sarà quello di raggiungere un potenziamento della struttura distrettuale con servizi residenziali (Ospedale di Continuità) e di assistenza primaria continuata (Centro Polifunzionale Territoriale ), per i quali mancano ancora i presupposti”.