Dal 18 aprile al 21 maggio chiude il laboratorio analisi dell’ex ospedale

Per adeguare la struttura dell’ex ospedale Paradiso in base alle norme antincendio, il servizio di Laboratorio analisi presente nell’ex ospedale Paradiso sarà ridimensionato per il tempo previsto dai lavori di adeguamento.

Secondo la denuncia del Comitato a difesa dei servizi sanitari assistenziali, ci sarebbe una nota che prevede la sospensione dell’attività al pubblico dal 18 aprile al 21 maggio prossimo, con la sola eccezione riguardante i pazienti in terapia anticoagulante che avranno libero accesso al front-office e alla sala prelievi.

Lo stesso Comitato chiede come sia possibile che non si potessero garantire tutte le prestazioni diagnostiche, atteso che nelle giornate di chiusura ci si poteva avvale della collaborazione della struttura Spoke del S.Maria degli Angeli di Putignano per l’esecuzione materiale degli esami, attenuando il disservizio per i cittadini.

Per molti pazienti, infatti, e con particolare attenzione a quelli con patologie tumorali (048) o in situazioni di inquadramento diagnostico, tale sospensione potrebbe rilevarsi deleteria per la diagnosi e il monitoraggio di patologie a volte invalidanti e che necessitano di attenzione continua attraverso determinati parametri di laboratorio.

A questo si aggiunga che il privato accreditato al servizio sanitario nazionale, poiché accetta i pazienti esenti con prenotazione, potrebbe allungare le liste di attesa visto il prevedibile maggior afflusso dovuto alla sospensione di una parte dell’attività pubblica.

E chi non potrà permettersi il servizio privato per accelerare i tempi dovrà recarsi presso il servizio Analisi dell’ospedale di Putigano o di Acquaviva delle Fonti

“Ci sentiamo di rimarcare  – sottolinea il Comitato – che poichè era prevedibile che gli interventi strutturali importanti come quelli in essere avrebbero inevitabilmente intaccato l’attività assistenziale del presidio gioiese, è anche vero che il management responsabile dell’organizzazione sanitaria funzionale ai lavori, avrebbe dovuto pianificare il tutto nella maniera meno traumatica possibile per i pazienti, visti anche i tanti cittadini che fruiscono della struttura territoriale, sede di distretto socio sanitario dove confluiscono paesi come Casamassima, Turi e Sammichele di Bari”.

L’auspicio che fa il Comitato è che vengano garantiti i pazienti critici e quelli con possibili urgenze, se non addirittura lasciare libero accesso al front-office e alla sala prelievo di tutti i cittadini che ne facessero richiesta, a tutela delle persone più fragili.