Covid-19/ Fase2: Palazzo Sant’Antonio ospiterà chi rientra da altre regioni

ex ipab

Palazzo Sant’Antonio sembra ritornare alla sua antica funzione e accoglie coloro che sono in stato di necessità. La necessità dovuta dal Covid-19 e all’isolamento preventivo a cui devono sottoporsi coloro che ritornano a Gioia del Colle da un’altra Regione d’Italia.


Sì perché scattata la cosiddetta Fase2 per l’emergenza sanitaria da Coronavirus, la Regione Puglia ha emanato una ordinanza con la quale obbliga coloro che ritornano alla propria residenza da altre Regioni italiane, a rimanere in isolamento per 14 giorni e comunicare il loro arrivo al proprio medico di base.

E tutti coloro che non possono rimanere nella casa di residenza per mancanza di spazi necessari per garantire i dovuti distanziamenti e perché vi sono anziani o persone comunque a rischio possono essere ospitati nell’edificio attiguo alla Chiesa del Crocifisso, un tempo Istituto pubblico di assistenza e beneficenza.

L’amministrazione comunale ha voluto quindi riattivare quello stabile, oggetto qualche anno fa di un restauro completo, ma alla fine mai usato, per farne un ricovero non per malati Covid, ma per coloro che hanno l’obbligo di quarantena e che ne facciano espressa richiesta.

E così il Sindaco Mastrangelo ha fatto ripulire le stanze e le ha fatte allestire con un letto e relativa biancheria, un tavolo e delle sedie, un comodino e un armadio con bagni assegnati. Per il cibo, ci sarà personale che porterà le pietanze agli ospiti e comunque si potrà usufruire delle consegne a domicilio.

“La Asl e la Protezione civile regionale hanno condiviso la scelta e la disposizione della struttura. E’ una decisione che può davvero fare la differenza in questo periodo”, ha sottolineato il Sindaco Mastrangelo.

Intanto è diventato complicato tenere sotto controllo gli eventuali assembramenti per il loro numero elevato nei parchi e giardini o bar e pizzerie dove è possibile per ora fare solo asporto. “Per questo  – conclude il primo cittadino –  è necessario convincersi che il distanziamento e l’uso dei presidi sono l’unica arma vera che abbiamo contro il diffondersi del virus. Non sperperiamo i sacrifici fatti fino ad ora”.