Coop Puglia: mobilità per 200 dipendenti

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Negli ultimi 5 anni Coop Estense ha perso in Puglia oltre 50 milioni di euro (12 solo nel 2014). A dirlo è stato in conferenza stampa giovedì mattina a Bari il Presidente nazionale di Coop Estense, Mario Zucchelli.  La ricetta della ripresa sarà oltre che rilanciare le vendite, contenere i costi fissi ed anche quella di mettere in mobilità  circa 200 lavoratori su un totale di circa 1800 unità.

 

Nel corso dell’incontro, Zucchelli ha illustrato la difficile situazione in cui
versa la rete di vendita della cooperativa che in Puglia ha due supermercati e dieci ipermercati, oltre l’ipermercato di Matera. “Tra le cause che aggravano la situazione – ha affermato – ci sono i comportamenti non episodici di operatori che, sempre più
spesso, ricorrono a forme illegittime di concorrenza: lavoro nero, elusione, evasione, frodi. Secondo l’Istat – ha sottolineato – in Puglia il dato generale del lavoro irregolare
e’ passato dal 13,6% del 2004 al 16,6%, mentre altre indagini indicano che la percentuale sale al 20% nel settore del commercio. Si registra poi un livello di evasione fiscale del
50% più alto della media italiana, e pari al 26% rispetto al Pil della regione: forme di concorrenza sleale – ha rilevato – contro la quale non esistono armi per chi, come noi, vuole stare nel mercato rispettando la legge. Le linee commerciali definite per il 2015 – ha aggiunto – si pongono l’obiettivo di produrre un forte incremento delle vendite, che contribuisca al miglioramento del risultato netto per almeno 1,5 milioni di euro”.

Poi è arrivato alla nota dolente, cioè la riduzione dei costi. Malgrado  negli ultimi cinque siano stati già risparmiati cinque milioni di euro con pannelli fotovoltaici, illuminazione led, chiusura dei banchi frigo, ora l’obiettivo sarà  raggiungere una ulteriore riduzione dei costi di funzionamento di 1,2 milioni di euro nel 2015. Perché se questi interventi impattano solo sul 50% dei costi, sarà comunque necessario per il  restante 50%, intervenire sul costo del lavoro. E quindi dal mese di aprile si procederà con l’esternalizzazione di fasi di lavorazione e attività dei punti di vendita, partendo dall’allestimento dei reparti ‘grocery’ (generi vari come chimica e prodotti per la casa, ndr) e successivamente dalla gestione delle pescherie. Attraverso queste modifiche si stima di generare un contributo di circa 1,3 milioni di euro che, unitamente al recupero delle vendite e al contenimento degli altri costi, ridurrà del 30% la perdita del 2014, avviando così un percorso che intende portare la cooperativa al pareggio economico in Puglia alla fine del 2017.

Quindi mobilità per 200 dipendenti. Da dove verranno? Malgrado non siano state annunciate chiusure di supermercati, ma anzi, un loro rilancio, oltre al problema giuridico amministrativo del centro Coop Estense di Gioia, ora vi è anche il problema del ridimensionamento della forza lavoro.

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