Il Consiglio rinvia la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Il centrodestra: prima il regolamento

Alla fine il Consiglio comunale ha rimandato l’esame della proposta presentata dal Movimento Prodigio di assegnare la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, ebrea, testimone e vittima dell’Olocausto.



Servirebbe un regolamento che indichi i criteri e la prassi da adottare in caso di assegnazione di cittadinanze onorarie o di intitolazioni di strade e piazze “in modo che queste onorificenze non siano soggette alla maggioranza del governo di turno”, è stata la posizione della maggioranza di centro destra.

In realtà in cantiere è prevista la cittadinanza onoraria ad altre due personalità: l’ex Procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo, e il Capitano Ultimo che catturò il boss della mafia Totò Riina e da allora gira con il volto coperto da una sciarpa e sotto scorta.

Le opposizioni hanno spiegato che le questioni sono molto diverse per quello che rappresenta in questo momento storico la senatrice Segre, oggetto di minacce per le quali le è stata affidata una scorta. “Non vorrei che questa situazione venga strumentalmente politicizzata, perchè non è nostra intenzione. Siamo lontani da idee antisemite e dalle beghe della politica romana. Serve solo un regolamento.”, ha sottolineato il Sindaco Mastrangelo, dando anche fretta perchè il regolamento possa essere approvato a stretto giro.

Spiegano i consiglieri di minoranza Donato Colacicco, Maurizio Liuzzi, Filippo Martucci, Rosario Milano, Donato Paradiso e Milena Pavone: “La politica è fatta di simboli, certo, ed anche di segnali, che sappiano esprimere un chiaro indirizzo per l’intera comunità. L’escalation dei fenomeni di odio e di intolleranza nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre non può e non deve lasciare indifferente nessun cittadino italiano, in special modo la comunità gioiese”.

La politica deve fornire esempi e punti di riferimento per le giovani generazioni, per fare in modo che esperienze totalitarie, come quella fascista, definita all’interno del Manifesto della Razza apertamente «razzista», non siano cancellate con un colpo di spugna o con un post su Facebook”.




“Duole constatare che la maggioranza del Sindaco Mastrangelo – continuano i consiglieri del centro sinistra –  adducendo delle motivazioni riguardanti la mancanza di un regolamento e la presenza di ulteriori richieste, sino ad allora sconosciute al resto del Consiglio Comunale, abbia voluto incredibilmente posticipare un atto di tale importanza e valore ad un successivo consiglio comunale in cui raggruppare più proposte. Tale indirizzo snatura completamente il senso profondo di quanto richiesto e ne sminuisce la portata rispetto ad un esempio di vita umana che rappresenta un patrimonio unico per l’intera comunità gettando ombre sulla reale volontà della destra gioiese di voler chiarire una volta per tutte senza se e senza ma la condivisione di valori antifascisti e non discriminatori, che d’altra parte vengono puntualmente disattesi dalle esternazioni pubbliche del suo massimo rappresentante della Lega”.

Intanto l’Amministrazione comunale sta organizzato un gruppo di lavoro sul Giorno della Memoria, per ricordare il centro di internamento per ebrei presso l’ex Mulino Pagano, su via Santeramo. E nessuno nella maggioranza ha comunque sollevato perplessità sulla futura possibilità della cittadinanza onoraria a Segre. Si vorrebbe solo regolamentare inserendo anche i criteri di intitolazione delle strade, sebbene si tratti di procedure eccezionali per la vita della Città. E quindi, poiché il regolamento lo si potrebbe preparare in poco tempo, la maggioranza ha proposto di rinviare tutto per poi portare i tre nomi insieme, la qual cosa non darebbe il giusto risalto ad ognuno di essi. Su questa proposta solo il Consigliere di maggioranza Ottavio Ferrante, di Rinnova, si è astenuto, contro tutti i consiglieri di minoranza. Ora si attende l’approvazione di questo regolamento e invitare, come è stato proposto, la senatrice Segre a Gioia del Colle e ascoltare la sua testimonianza.