Comizio di Forza Italia e Fratelli d’Italia sulla fine dell’amministrazione Lucilla

A poche ore dalla fine dell’amministrazione guidata dal Sindaco Donato Lucilla, dopo la non approvazione del Bilancio di programma del Comune di Gioia del Colle, i consiglieri comunali di Forza Italia Giuseppe Gallo, Isacco Romano Isdraele e Franco Donvito e il Consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Mastrangelo, scendono in piazza in un comizio pubblico domenica alle 19.30 in via Roma.

E proprio alla luce delle dimissioni presentate in blocco dal Sindaco, dagli Assessori e dai Consiglieri rimasti in maggioranza, “il coordinamento cittadino ed il gruppo consiliare di Forza Italia – si legge in una nota – non possono esimersi dall’esprimere approvazione nei riguardi del consigliere Rosa Addabbo che, con la sua azione, ha responsabilmente sollevato la città da una compagine politica che in meno di due anni ha manifestato tutta la sua inadeguatezza. Un atto di coraggio che, tuttavia, è stato inutilmente sconfessato, appena 24 ore dopo, con un comunicato stampa probabilmente determinato dalle pressioni subite dalla stessa”.

“Ora non è il momento dei “l’avevamo detto” ma – continuano – quanto accaduto deve fungere da monito per il futuro. I cittadini vogliono soluzioni concrete ai problemi reali e non leggere di “semi” dei quali non si sa il se e il quando germoglieranno. Per offrire soluzioni occorre una classe politica che non sia solo onesta ma anche competente e capace di prendere decisioni nell’interesse della città e del suo sviluppo economico e sociale. Il vento di cambiamento che ha spirato su Gioia del Colle nel giugno 2016 ha dato prova di sé portandola, in appena 22 mesi, in una condizione peggiore rispetto a  quella in cui versava prima di allora”.

Insomma, si tratta, secondo Forza Italia, di un epilogo annunciato già con la fuoriuscita dalla maggioranza dei consiglieri Alessandro De Rosa e Giuseppe Zileni lo scorso autunno  a cui seguirono le dimissioni poi ritirate del Sindaco e terminato, appunto, con l’astensione del consigliere Addabbo dalla votazione di un argomento propedeutico al “Bilancio di previsione pieno di criticità formali e sostanziali, rilevate dai Revisori dei conti”.