Centro-sinistra: la Bottega e il PD ancora senza intesa

Orientamento formativo e riorientamento

Orientamento formativo e riorientamento

Archiviata la proposta di Donato Paradiso come candidato sindaco per tutto il centro sinistra di Gioia del Colle, non è chiaro se i rapporti tra Partito Democratico e La Bottega siano definitivamente chiusi, oppure si sta ancora lavorando per una loro unione.
Ne abbiamo parlato con Dario Magistro, presidente de la Bottega.

A che punto si è nelle trattative?
Aspettiamo che il Partito Democratico si faccia avanti.

Dopo il passo indietro di Donato Paradiso, è probabile che il PD aspetti la Bottega per capire cosa fare.
Malgrado qualcuno voglia farlo pensare, noi non abbiamo imposto il nome di Paradiso come candidato sindaco, ma lo abbiamo proposto e nessuno poteva vietarci di fare il suo nome. Noi non abbiamo chiuso nessun tavolo col PD che rimane tra gli interlocutori principali per questo progetto di unificazione delle sinistre a Gioia del Colle.

Tuttavia col PD ci sarebbero dei limiti o degli aut aut?
In primo luogo è necessario conoscere con chi ti siedi attorno ad un tavolo e capire chi sono tutti gli attori di questo progetto. Per ora noi non sappiamo chi sono gli eventuali movimenti che ruotano attorno al PD. È invece chiaro con chi sta parlando La Bottega, che cioè con l’ormai l’ex Leu e la Sinistra italiana.

In secondo luogo, se il nostro obiettivo è di concorrere col PD, è altrettanto vero che tutti debbano partire dallo stesso punto, senza leadership riconosciuta ad alcuno. Ecco perché nessuno può imporre nomi in anticipo, ma proporli.

Per suo statuto, il PD, al contrario degli altri partiti o movimenti ha da espletare dei passaggi interni.
Giustissimo, ma noi non conosciamo ancora i tempi di questi passaggi che il PD deve espletare. Noi avevamo dato il nostro contributo col nome di Donato Paradiso, ora spetta ad altri fare un passo in avanti o che tutti facciano un passo indietro. Aspettiamo anche che il PD faccia chiarezza anche nel suo interno sulla strada da intraprendere, nel contempo anche noi non rimaniamo fermi e stiamo valutando diverse altri percorsi e altri scenari possibili per le amministrative 2019.

Sta aspettando quindi un nome dal PD, ma non sarebbe lo stesso metodo che il Partito Democratico ha criticare?
Come ho già detto tante volte noi non abbiamo pregiudizi su nessuno, certamente sarebbe da preferire un nome che possa vantare una esperienza politica magari come assessore o consigliere. È del tutto evidente che in ogni caso è necessario costruire prima una coalizione forte in cui lavorare.

Di fatto sembra di capire che il PD aspetti voi e voi aspettiate il PD.
E’ del tutto evidente che occorre chiarirsi al più presto e procedere speditamente qualsiasi cosa si deciderà di fare.