Cadde e morì per una buca. Assolto ex sindaco Povia: il Comune non sapeva

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Seconda assoluzione nel giro di pochi giorni per Sergio Povia (difeso dall’avvocato Maurizio Tolentino) e l’ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Nicola Bartolomeo Laruccia (difeso da Angelo Loizzi).

I due erano accusati di concorso in omicidio colposo per la morte di un anziano di 85 anni caduto per colpa di una buca sull’asfalto. L’uomo battè violentemente la testa e morì tre giorni dopo.

Il fatto avvenne il 13 agosto del 2013 quando Povia era sindaco e Laruccia dirigente dell’ufficio tecnico comunale.

La Procura aveva chiesto il loro rinvio a giudizio per aver “omesso di provvedere alla manutenzione e al ripristino del manto stradale”.

Di diverso avviso il Giudice per l’udienza preliminare che non ha ritenuto l’accusa supportata da ragioni valide per un processo. ”

Non si comprende – ha scritto il giudice – a che titolo possa essere addebitato il decesso agli imputati”, tenuto conto che “nessuna segnalazione della presenza della buca era stata inoltrata ai competenti uffici comunali, segnalazione che sì avrebbe comportato l’obbligo di intervento”.

Insomma il Comune non sapeva nulla dell’esistenza della buca e quindi non può essere addebitata una negligenza nel non averla segnalata.