Bottiglie anti-pipì per dissuadere i cani. Ma funziona?

Nell’estate fra le più torride che si ricordino, l’acqua è l’elemento più desiderabile da tutti. Sarà per questo che in molte strade di Gioia del Colle si sta assistendo alla misteriosa comparsa di bottiglie di plastica colme d’acqua legate con una cordicella agli angoli dei palazzi.

E più passa il tempo e più le bottiglie aumentano, soprattutto nei quartieri più vecchi, come quelli di via Mazzini. A cosa possano servire è presto detto. Pare che la loro presenza distolga cani e gatti dall’urinare in quel preciso punto dove si trova il recipiente e con il caldo eccessivo, sono odori sgradevoli in meno: gran bella cosa per le case a piano terreno o per i negozianti.

E l’uso pare sia anche molto diffuso in tutto il resto del mondo. “Pare che le bottiglie d’acqua – dice la veterinaria Gaia Gisotti – dissuadano cani e gatti dal fare pipì. Non è una cosa scientificamente provata, ma sembra che funzioni”.

Il perché è un mistero. Alcuni fanno derivare questa pratica a tempi e luoghi lontani, nella vecchia Scozia, dove si usava interrare bottiglie piene a metà di acqua e il vento passando le faceva “ululare”: il rumore dissuadeva volpi e lupi dal depredare le campagne.

Ma la cosa non convince del tutto, è più probabile che gli animali specchiandosi nella bottiglia si vedano deformati o non da soli e scappino via, sicuramente a fare la pipì da un’altra parte e magari in santa pace.

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