Aperta la mostra fotografica di Carrozzo a Palazzo Romano

Palazzo Romano- 22 aprile ore 19,00: ha inizio il terzo nuovo percorso artistico del Palazzo gentilizio gioiese messo a disposizione ancora una volta della città dall'avv. Lucio Romano. 

Pubblico numeroso, gente, giovani, intellettuali, fotografi, artisti o semplici curiosi tra le stanze arricchite dall'allestimento curato dall'avv. Germana Surico.

L'emozione accompagna il visitatore da subito, dal primo passo verso lo spazioso portone. Alzare gli occhi e ritrovarsi in un'imbarcazione, una fittizia ma quantomai realistica allusione alla realtà marittima ed alle sue tragedie rappresentate da relitti di imbarcazioni e legni spiaggiati: il tutto troverà  il suo culmine salendo al primo piano per immergersi negli scatti di Marcello Carrozzo. 

Fotografie impressionanti, pregnanti di sentimento, condivisione, assoluto coinvolgimento emotivo, nulla di convenzionale. Sono immagini che comunicano da sole, rappresentano l'essenza più forte della vita umana stessa.

Carrozzo, autore e attore delle sue creature, queste foto le 'abita'. E le fa 'abitare' anche a noi.  Nel suo intervento, il fotoreporter sociale svela che alcune di quelle disarmanti immagini sono fresche, di poche settimane, scattate durante uno dei suoi infiniti viaggi, in un'enclave curda in territorio siriano.

Racconta della sua 'esperienza in volo con il capitano', quello stesso finanziere, peraltro anche lui ospite di Palazzo Romano, che durante il reportage ha svelato il suo lato umano in un 'corto circuito emotivo' che si avverte dalle foto.

La percezione di una vita strappata in maniera violenta deve far scaturire in tutti quasi una 'sindrome', la 'sindrome della responsabilità mancante'-come osservato da Annamaria Stasi in rappresentanza dell'associazione SIC!  ProgettAzioni Culturali -siamo assuefatti al pensiero dei morti e la fotografia, come luogo di scambio ed impegno, deve essere un pretesto per non 'abituarci' mai a questa deplorevole realtà.  Tra gli altri sono intervenuti, oltre a Lucio Romano-padrone di casa-anche il grafico Alessandro Capurso, il dott. Andrea Sgobba, curatore di Escaping People e 'Chanty storia di una catena', nonché personalmente l'artista Marcello Carrozzo. 

Dai volti dei visitatori si percepiva finalmente l'effettiva presa di coscienza di quello che accade a poche miglia da noi, in quel mare che tanto amiamo ma che sovente rappresenta un tragico scenario di morte. 

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