Antonio Falcone dirige il centro antifumo

Antonio Falcone

Un gioiese alla guida del centro anti fumo del Policnico di Bari. E’ il dr. Antonio Falcone, medico specializzando in Pneumologia. Il giovane si occupa dell’organizzazione e della direzione del centro da più di un anno sotto la costante supervisione del prof. Onofrio Resta, direttore della clinica universitaria di malattie dell’apparato respiratorio del Policnico.

Il centro antifumo – spiega il dr. Falcone al nostro giornale – è finalizzato alla disuassefazione da fumo di un gruppo selezionato di fumatori, quelli realmente motivati a liberarsi da una vera e propria dipendenza. Intraprendere il percorso di dissuasefazione da fumo dà la possibilità di un eventuale supporto psicologico grazie alla collaborazione che il prof. Resta ha stretto da tempo con la dottoressa psicologa Mariagrazia Foschino che opera all’ospedaletto Giovanni XXIII di Bari”.

Il centro antifumo del Policnico è l’unico della provincia di Bari ed è un servizio gratuito nel quale opera personale medico e paramedico che mette gratuitamente a disposizione il proprio tempo (solitamente il mercoledì pomeriggio) per chi è fortemente motivato a smettere. “Il percorso di disuassefazione da fumo è ben strutturato e dura massimo 8 sedute – dice il dr. Falcone –. Il fumo è responsabile dell’80-90% dei carcinomi polmonari nell’uomo e del 65-70% nella donna. Al fumo passivo è attribuibile il 20% dei tumori polmonari che colpisce i non fumatori. Se andiamo ad analizzare i dati sulla mortalità il cancro del polmone rappresenta la prima causa di morte in entrambi i sessi negli Usa e negli uomini europei; nelle donne europee è la terza causa di morti”. E l’Italia? “L’Italia – spiega il medico – è tra i Paesi europei più colpiti da questo problema e la Puglia tra le regioni Italiane, specialmente nelle zone di Taranto e Brindisi. Il fumo di sigaretta non è solo una fonte di rischio per l’insorgenza di neoplasie, ma è determinante per lo sviluppo di altre malattie polmonari ed è un fattore causale per lo sviluppo di malattie cardiovascolari e metaboliche”. Il dottore gioiese è rientrato da poco dal più importante corso sui disturbi respiratori notturni in Italia che ogni anno si tiene a Mondello (Palermo). In tale occasione è stato presentato un volume dal titolo i “Disturbi respiratori nel sonno: Osas e non solo”, edito dalla Minerva Medica e ideato dal prof. Onofrio Resta. Il testo guarda ai disturbi respiratori nel sonno non solo come al problema delle apnee ostruttive ma, come ad un “arcipelago” di forme meno conosciute che spesso si associano a patologie neuromuscolari, cardiovascolari, all’obesità. Il gioiese è autore di tre capitoli e ha curato il coordinamento editoriale del testo. Laureato in Medicina e chirurgia, Antonio Falcone è alla fine del quarto anno di specializzazione in Pneumologia. Da diverso tempo si occupa dell’assistenza e della ricerca nell’ambito dei disturbi respiratori nel sonno,di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e di obesità (un capitolo del volume da lui scritto è proprio sugli obesi ipoventilanti). Attualmente lavora all’ospedale San Paolo nell’unità complessa di Pneumologia diretta dal dr. Vito Picca per imparare metodiche più invasive come le broncoscopie e per gestire casi più gravi di insufficienza respiratoria. “Di questo devo ringraziare pubblicamente il mio prof. Onofrio Resta – dice Falcone – che ha sempre puntato sui ‘suoi ragazzi’ come spesso ci chiama e sulla possibilità di renderli quanto più idonei allo svolgimento di una professione cosi delicata”.

Articolo scritto su Gioia Oggi – Febbraio II 2013

 

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