Tangenti Gioia: decisioni del Tribunale del Riesame

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Ieri 27 febbraio il Tribunale del Riesame di Bari ha concesso gli arresti domiciliari all’ex vicesindaco di Gioia del Colle Francesco Paolo Ventaglini, coinvolto nell’indagine della Procura su una presunta tangente da 100mila euro su un appalto per la costruzione di case popolari.

 

Era finito in carcere lo scorso 5 febbraio a seguito dell’indagine Domus insieme al Sindaco Sergio Povia e l’imprenditore Antonio Posa. Con loro, ma agli arresti domiciliari, erano finiti anche Nicola Bartolomeo Laruccia (ingegnere Ufficio tecnico Comunale), Rocco Plantamura, Rosa Fedora Celiberti (entrambi funzionari Ufficio Tecnico comunale), Vito Antonio Martielli, Nicola Bruno e Nicola Manzo (professionisti esterni). Tra di essi, Rosa Fedora Celiberti e Nicola Bruno sono in stato di libertà già dal 9 febbraio scorso.

Ieri il Riesame ha inoltre revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari, rimettendo in libertà il commercialista di Acquaviva delle Fonti Vito Antonio Martielli e l’architetto salernitano Nicola Manzo, disponendo per entrambi il divieto di dimora nel Comune di Gioia del Colle.

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