Pasquale DeLeonardis: Caro Sergio

Caro Sergio,

non so se riuscirai a leggere questa mia lettera, spero di sì, perché vorrei dirti che hai tutta la mia solidarietà umana per le vicende di cui sei protagonista (tuo malgrado) in questi giorni. Ma, per essere sincero fino in fondo, ti dico anche che non posso esprimerti la mia solidarietà sul piano politico che, come ben sai, ci ha visti sempre su posizioni diverse, nonostante tutti i tentativi da me fatti per superarle.

Oggi, per me, è facile dirti : “l’avevo detto”, ” ho avuto ragione”, ” non mi hai mai ascoltato” ecc. ecc. e “queste sono le conseguenze”. Siamo andati su tutte le testate televisive e su tutti gli organi di stampa nazionali, facendo passare il nostro Comune come il paese dove regna solo il malaffare. Ma, dopo averle dette, ciò non mi fa sentire nè soddisfatto e né appagato. Affermavamo all’epoca che quella maggioranza da te e pochi altri spregiudicati  messa insieme alle ultime elezioni comunali, pur di farti ritornare a fare il Sindaco, non aveva niente di politico ma era un’aggregazione di persone al di sopra e fuori dei partiti e degli schieramenti. Ci sei riuscito, ma quell’effimero momento di gloria, oggi lo stai pagando a caro prezzo. Pensa alle gravi conseguenze che questa città sta subendo a seguito di tutti questi avvenimenti negativi: partendo dai fatti della Comunità Montana, per giungere ad oggi e probabilmente al futuro, dopo la conclusione delle numerose indagini su cui le forze dell’ordine stanno ancora lavorando.

Per non parlare sul piano umano.

Mi auguro che tu possa dimostrare l’ estraneità all’accaduto, anche datala gravità stessa delle accuse. Di una cosa sono certo: sul piano politico sei dolosamente colpevole. Non hai , con lucida determinazione, voluto ascoltare i suggerimenti, gli inviti che ti sono arrivati da più parti: più espliciti dalle forze di opposizione, più discreti dall’interno della tua stessa maggioranza, sulla inopportunità di alcune tue scelte, di alcune tue dichiarazioni (mi riferisco, per essere esplicito alla vicenda Mancino-Ventaglini); ma tu, caparbiamente, come sempre del resto, sei andato avanti senza mai dietreggiare. Sul piano politico non ci sono sconti di pena, si paga ed è giusto che sia così (se vogliamo dare dignità alla politica). Chi sbaglia in politica, deve pagare nell’unico modo possibile che io conosca e cioè facendo un passo indietro rassegnando le dimissioni dalla carica di sindaco.

Sai benissimo, la tua coscienza lo sa, che la tua posizione politica è fortemente compromessa ed a nulla serve o servirà resistere, qualunque sarà l’esito delle indagini.

Per cui, facendo appello, al tuo senso di responsabilità, fai pervenire quanto prima le tue irrevocabili dimissioni dalla carica di Sindaco. Potrai difenderti meglio, libero da condizionamenti,  dalle gravi accuse che la magistratura ti ha notificato e farai del bene a Gioia del Colle, se è vero che ti sta a cuore come spesso hai detto.

Non ha più senso, sul piano politico , resistere ancora. La condanna politica è stata emessa e credo che questa sia definitiva ed inappellabile e questo vale anche per alcuni dei tuoi consiglieri.

Ascolta, almeno una volta questo mio consiglio prima che altri fatti possano prendere il sopravvento. Ne avrai sicuramente vantaggio e farai un gran bene a Gioia del Colle.

A presto.

In bocca al lupo per tutto il resto.

Pasquale De Leonardis

N.B.: non sapendo come farti raggiungere queste mie riflessioni, le trasmetterò anche agli organi di stampa nella speranza che tu possa leggerle, anche se questa mia iniziativa mi potrà esporre a stupidi commenti di qualche integralista. Mi espongo a questo rischio.

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