Festa del SS. Rosario, con il poco di tutti è possibile fare grandi cose

Mai come in questo particolare momento la festa della B.V. Maria del SS. Rosario assume una valenza particolare.

Infatti, andando indietro nel tempo, questa celebrazione fu istituita da Papa Gregorio XIII, in segno di ringraziamento a margine della battaglia di Lepanto (vittoria dei cristiani sull’esercito ottomano) del 7 ottobre 1571. Ricorrenza tenuta sempre viva nella nostra città dall’omonima Confraternita, che in questi ultimi anni ha cercato, grazie all’aiuto di tanti, di riportarla ai fasti di un tempo. Solennità che sotto l’aspetto prettamente religioso è da considerarsi un evidente spartiacque fra il bene e il male, considerato che in passato la Madonna del Rosario, ossia la Madonna, Regina delle Vittorie: «E’ stata sempre invocata per scongiurare le sconfitte belliche e più anticamente anche per suffragare alcune azioni politiche». Si legge nelle note storiche raccolte da Giuseppe Montanarelli, nel I volume dei Quaderni di Ricerche e Studi Territoriali: “I Santi tra Dio e la gente”.

Festa liturgica che con il passare degli anni divenne una delle più celebrate ricorrenze gioiesi. Ed è appunto per non scalfire questa bella tradizione, la Confraternita del SS. Rosario da un po’ di anni sta cercando di tenere alta questa bella memoria, che nel gergo paesano è stata appellata da sempre: «La seconda festa dei fichi d’India – si legge ancora nella ricerca storica -, celebrata sfarzosamente con processione, luminarie, ambulanti, concerti bandistici e fuochi pirotecnici».

«Però – ammette il presidente della Confraternita, Andrea Luigi Mongelli – per portare avanti questo nostro progetto aspettiamo il riscontro della città e degli imprenditori, che in questi ultimi anni ci sono stati sempre vicini non solo per l’organizzazione della festa, ma per tutte le iniziative che la nostra Confraternita ha posto in essere. Infatti, con il poco di tutti, si possono fare grandi cose e in San Domenico quello che è stato fatto è sotto gli occhi di tutti. Quindi, tornando alla festa, questa non deve rappresentare uno stato d’animo, ma un voler tenere vive tradizioni che grande lustro hanno dato alla nostra città».

Circa le prime indicazioni sulla festa, parallelamente ai solenni festeggiamenti della B.V. Maria del SS. Rosario, è giusto informare la città che durante il mese di ottobre, come ormai avviene da diversi anni, la Confraternita del SS. Rosario organizza la recita del S. Rosario in famiglia (in S. Domenico dall’1 agosto si stanno raccogliendo le adesioni). Il 22 settembre prenderà il via la novena in onore della B.V. del Rosario, mentre dal 28 al 30 si svolgerà il triduo solenne che quest’anno è stato affidato a Mons. Domenico Ciavarella, Vicario Generale dell’Arcidiocesi Bari – Bitonto. Circa i festeggiamenti esterni, l’1 ottobre, a calcare la cassarmonica (allestita, insieme alla luminarie, dalla “Faniuolo Illuminazioni” di Putignano), sarà il Premiato Concerto Musicale Gioia del Colle “Paolo Falcicchio”, diretto dal Maestro Rocco Eletto. Concerto che quest’anno la Confraternita del SS. Rosario dedicherà all’indimenticabile Giannino Mastrovito, professore d’orchestra, negli anni divenuto consulente artistico in materia di banda per la congrega di San Domenico.

«Tuttavia, è nostra intenzione – chiude il presidente -, e qui dobbiamo misurarci con il capitolo budget, arricchire questa nostra festa, magari allestendo un programma in linea con la storia di questa ricorrenza».