Consiglio comun. per commissione tributi

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Il referendum per l’abrogazione dell’esternalizzazione del servizio tributi arriverà in Consiglio comunale. La minoranza ha presentato nei giorni scorsi una richiesta di auto convocazione per la costituzione di una commissione che valuti l’ammissibilità del referendum ai sensi dell’art.67 dello statuto comunale.

La questione sarà discussa dopo le elezioni politiche, intanto continuano le adesioni al comitato presieduto da Franco Gisotti. L’ultima in ordine di tempo è quella del laboratorio di idee “Il faro” presieduto dall’ex consigliere comunale Vincenzo Lamanna. “No all’esternalizzazione dei tributi, sì al miglioramento e all’ampliamento dei competenti uffici comunali, magari con l’assunzione di giovani professionisti della città“, questa la posizione unanime del consiglio dei soci fondatori dell’associazione. “È deprimente e inquietante – scrive Lamanna in un comunicato – l’atteggiamento di un’amministrazione che dinnanzi al grido di protesta dei cittadini, delle associazioni e dei partiti resta sorda e prosegue per la sua strada sempre più distante dal tutelare l’interesse comune. Il laboratorio di Idee Il faro da sempre contro l’indifferenza che uccide la democrazia, appoggia ed aderisce al comitato per il referendum per l’abrogazione della delibera della giunta che assegna di fatto ai privati la riscossione dei tributi.Il nostro impegno mira a far riprendere la parola ai cittadini per stimolare i professionisti della politica e i partiti a rivedere le proprie priorità. Dovremmo ricordarci che la parola politica viene dal greco, e vuol dire il discorso tra cittadini della polis (cioè della città, della comunità civile), per l’interesse generale. È a questo tipo di politica che il nostro laboratorio di Idee intende richiamarsi, perché in Italia la sovranità appartiene al popolo, ma qualcuno lo ha dimenticato”.

Due giorni prima sulla vicenda era intervenuto anche Enzo Lavarra, candidato alla Camera per il Pd. “Ho pienamente condiviso la scelta del Pd di Gioia di chiedere una sospensione della procedura e di apportare modifiche di sostanza al bando; e ciò al fine di un rigoroso approfondimento della materia nell’interesse dei cittadini e della stessa pubblica amministrazione. Quanto alla promozione di un referendum, vale rimarcare che in generale questo è strumento che amplia sia l’informazione che la partecipazione consapevole alla cosa pubblica da parte dei cittadini. E questo è di per sé un fatto positivo”. Intanto il comitato per il referendum ha lanciato anche una petizione on line (http://www.avaaz.org/it/petition/Firma_per_il_Referendum_contro_lesternalizzazione_del_servizio_di_riscossione_tributi_voluto_dal_Sindaco_Sergio_Povia/?pv=4) con la quale sono state raccolte in pochi giorni 101 firme.

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