Donato Lucilla: “Amministreremo in maniera trasparente e senza interessi personali”

Iniziamo il ciclo di interviste per conoscere i sette candidati sindaci in vista delle elezioni comunali del prossimo 5 giugno.
Donato Lucilla è candidato sindaco di una coalizione formata dalle liste Prodigio (Progetti di Gioia) e Sep (Solidarietà e Partecipazione). E’ stato consigliere comunale nella scorsa legislatura insieme a Enzo Cuscito che in caso di vittoria sarà il suo vicesindaco.

Signor Lucilla, la sua esperienza politica è maturata nell’ultima amministrazione, dove, insieme ad Enzo Cuscito, ha firmato diversi esposti e denunce. Se lei dovesse vincere, cosa intende fare praticamente per evitare situazioni simili?
La nostra azione è stata la risposta ad una classe politica insensibile ai nostri richiami. Il dubbio era che dietro certe scelte si nascondessero interessi personali in contrasto con quelli pubblici. Amministreremo in maniera trasparente e senza interessi personali ma potrebbe non essere sufficiente perché immagino che, contro di noi, si possano moltiplicare le denunce anonime.
Presentare la sua Giunta prima del tempo, con alcuni membri già con una esperienza politica e amministrativa alle spalle non è stata un imposizione al suo elettorato e non rischia di essere una mossa azzardata?
Premesso che le esperienze di alcuni sono state brevi e condotte nel rispetto dei principi dei movimenti, non riesco a cogliere il nesso con l’imposizione all’elettorato. Ho presentato la mia squadra con anticipo. In alternativa sarebbe nominata successivamente in base ad accordi tra partiti. Comportamento che non è trasparente e non è nemmeno funzionale al buon andamento della Giunta. Mi chiedo: quale elettore subisce l’imposizione: chi vota per me e già conosce la Giunta o chi vota un candidato Sindaco e poi si ritrova assessore un esponente di una coalizione avversaria con la quale si è concluso un accordo al ballottaggio?
In caso di vittoria, vi troverete con un Bilancio già approvato, le casse vuote e i fondi europei, nazionali che si stanno prosciugando. In ambito fiscale come intende agire, quindi, per rispondere alle esigenze della Città?
L’ultimo bilancio contiene diversi capitoli a zero. Proprio perché le risorse sono limitate, occorre intercettare i finanziamenti che, per inciso, non sono così risicati. In questi giorni, dovrebbe sbloccarsi la trattativa fra Stato e Regione per finanziarie opere per 2mld di euro. In ambito fiscale abbiamo l’obiettivo di alleggerire la tassazione, agendo su più fronti. Ci si dovrà attivare affinchè aumentino le aziende che producono ricchezza sul territorio, facendo crescere la base imponibile. Si cercherà di recuperare risorse grazie alla lotta all’evasione, al controllo della spesa ed al recupero dei crediti,, come i 600mila euro di oneri di urbanizzazione non riscossi.
Che cosa intende fare per migliorare il traffico cittadino: quali sono gli elementi di criticità e come intendete risolverli?
Va riorganizzato il sistema della mobilità nel suo complesso, per massimizzare la fruibilità degli spazi attraverso il Piano della Mobilità. Il nostro obiettivo è quello di rendere più efficienti gli scambi intermodali, realizzare aree di parcheggio adeguate e puntare su una mobilità dolce. L’errore delle scorse amministrazioni è stato quello di effettuare interventi senza programmazione.
Che cosa intende fare per la Spes? Va chiusa o rilanciata?
Reputo difficile che la Spes possa essere competitiva rispetto a chi si aggiudicherà la gara per l’a.r.o. Inoltre, la Spes non ha mai dato prova di trasparenza né di gestione oculata. Il recente piano di contenimento dei costi ha accertato un risparmio di 100mila euro, grazie alla riduzione dei consiglieri ed alla sostituzione del direttore generale, senza considerare le consulenze. E’ appena il caso di ricordare che abbiamo pubblicamente denunciato tali sprechi. Ovviamente, saremo garanti dell’applicazione della normativa di salvaguardia per i dipendenti.
Nel suo programma si parla molto di nuovi sistemi tecnologici per innovare e rinnovare Palazzo San Domenico. Con quali mezzi?
La spinta verso la trasparenza e la digitalizzazione è imposta dalla Legge. Non sono necessarie cifre enormi per realizzare l’interoperabilità dei sistemi informativi, così come sono disponibili finanziamenti per realizzare interventi di informatizzazione ed automazione, con i quali si è recentemente realizzato il SUE (Sportello Unico per l’Edilizia). Per me l’assurdità risiede nel fatto che, ad esempio, gli oneri di urbanizzazione venivano registrati manualmente ancora nel 2013.
Gli eventi di cronaca nera di cui si legge, potrebbero essere lo specchio di un degrado economico e sociale che si sta radicando nella Città. Qual è la sua soluzione?
Occorre non sottovalutare il problema: riconoscere che esiste un rischio concreto di infiltrazioni della criminalità organizzata è il primo passo per combatterla. Andranno effettuate operazioni di concerto con le altre autorità competenti. Da Sindaco sarà importante innalzare un argine rispetto ai tentativi di infiltrazione nella politica.
E in caso non andaste al ballottaggio come vi determinerete?
In caso di ballottaggio non faremo accordi.
Come intende rilanciare il territorio quale zona strategica per nuovi insediamenti produttivi?
L’amministrazione di un Comune può svolgere un’importante ruolo di promozione del territorio al fine di attrarre investimenti. In primis occorre che ci sia un’amministrazione credibile, lontana dai recenti casi di malaffare. Inoltre, bisognerà dotare l’Ente di quegli strumenti normativi innovati, che il PRG in vigore non contempla, che consentiranno agli imprenditori di effettuare investimenti in sicurezza, nel rispetto delle regole. Incentiveremo lo sviluppo di start up innovative destinando alcuni immobili comunali a spazio di coworking. Implementeremo corsi di formazioni per imprenditori, per favorire l’auto-imprenditorialità.