Xylella: in un convegno l’UCI ha fatto chiarezza

Quanta corretta informazione e disinformazione si è propagata intorno al tema xylella? Durante il seminario “Epidemia Xylella prevenzione e contrasto”, organizzato dall’Unione Coltivatori Italiani, con il patrocinio del Comune di Gioia dl Colle, Gal Terra dei Trulli e di Barsento, Associazione Nazionale Forestali sezione Bari, si è fatta chiarezza.

Si sono susseguiti interventi d’approfondimento sul Decreto Centinaia che regolamenta l’intervento contro l’infezione Xylella nei comuni del barese indenni all’infezione ma ospitanti il vettore Sputacchina.

Vito Laterza, coordinatore regionale UCI, ha introdotto l’analisi dei dati dopo l’ultimo monitoraggio del 18 aprile dell’Osservatorio fitosanitario regionale sugli uliveti delle zone dell’entroterra pugliese.

Si è poi parlato di agenti eziologici del batterio xylella, del livello di diffusione nell’area mediterranea e di come evitarne la diffusione. Si sono susseguiti gli interventi del professor Vito Nicola Savino, direttore CRSFA e docente UniBa, del dottor Pierfederico La Notte del CNR Istituto per la protezione sostenibile delle piante, del dottor Vincenzo Verrastro dell’Istituto Agronomico Mediterraneo e del Generale Giuseppe Silletti, già commissario straordinario  per la lotta alla Xylella.

Laterza, coordinatore regionale UCI, ha sottolineato quali sono le priorità per contrastare e prevenire il problema: “È  necessario che nella prossima fase di attuazione la Regione semplifichi le procedure di estirpazione e reimpianto degli oliveti dettate dalle L.R 144 del 14/02/1951 e L.R 14 del 04/06/2007. Semplificare le procedure per agricoltori e imprenditori è il primo passo per fronteggiare l’epidemia”.

Mentre il dottor Vincenzo Verrastro, dell’Istituto Agronomico Mediterraneo, ha fatto il punto sull’applicazione del decreto all’agricoltura biologica: “L’incontro è stato organizzato dall’UCI per divulgare informazioni tecniche. È importante discutere del sistema di controllo del vettore dell’agricoltura bio e del regolamento sancito dal Decreto Centinaio. Fare biologico è una scelta non un obbligo ma sottoporre le colture a un trattamento fitosanitario per fronteggiare un organismo di quarantena come la sputacchina è un obbligo non una scelta”.

Infine il  generale Silletti ha ribadito l’importanza di portare avanti la lotta al batterio: “È in atto un’epidemia e gli esiti sono incerti. Il disastro enorme si è già realizzato. Ora è fondamentale informare sulle corrette pratiche agricole da attuare secondo quanto previsto dalla legge per combattere il batterio all’interno dell’albero ed evitare la diffusione del vettore sputacchina. Perché il decreto Centinaia è l’unico punto fermo”.