Vito Falcone: “Veti per mia candidatura in cambio di una sedia da assessore”

Vito Falcone è stato consigliere comunale di maggioranza nell’ultima legislatura guidata dal sindaco Sergio Povia. Si è occupato di Bilancio e Tributi con una delega specifica. La sua candidatura a sindaco è maturata all’ultimo momento quando sembrava certo che la lista Solo Gioia appoggiasse la candidatura di Federico Antonicelli.

Signor Falcone il suo progetto nasce proprio negli ultimi giorni prima della presentazione delle liste. Cosa è successo che ha provocato la rottura con Federico Antonicelli che era il vostro candidato sindaco?
Le trattative all’interno della coalizione somigliavano ad un quadro fiammingo a tinte fosche dove erano l’uno contro l’altro armati. Più che parlare di programmi si ponevano veti che si incagliavano sui fondali della sclerosi individuale (per es. veti sulla candidatura a consigliere in cambio di una sedia assessorile) solo e soltanto per garantire l’elezione agli amici degli amici, insomma un gioco al massacro che è naufragato nel vortice delle correnti. Un mondo che non è riuscito a trovare le ragioni di un impegno comune.

Lei è stato consigliere comunale di maggioranza sia con Longo che con Povia, amministrazioni naufragate prima del tempo. In che rapporto con il recente passato politico si inquadra il suo progetto?
Sono tante le cose buone fatte e ci sono stati anche gli errori. Chi non opera non sbaglia. Molte altre sono rimaste incompiute ed intendo portarle a termine. Ho la coscienza di aver servito con tutte le forze il mio paese e ne sono ripagato con un accanimento da parte di alcuni potentati politici. Si vuole distruggere fino in fondo la mia immagine di uomo e di politico. Solo io posso sapere quanto male abbia subito e continuo a subire per aver scelto la strada dell’impegno politico serio, concreto ed incondizionato. La decisione di impegnarmi nella vita pubblica, cercando di trasformare e cambiare il mio paese, non mi è stata mai perdonata da tutti quei poteri che si sono visti insidiati nei loro interessi e nelle loro ambizioni. Chi non opera non sbaglia. Se guardiamo indietro in questo nostro lembo di terra scopriamo che ha fatto notevoli progressi grazie anche alle nostre capacità. Se però guardiamo in avanti ci rendiamo conto che c’è ancora molta strada da fare. Chi vuole indossare l’abito della sterile delegittimazione a tutti i costi per fare le proprie fortune elettorali parlerà male, come sta facendo del passato, sponsorizzerà il nuovo, il cambiamento, la discontinuità. Sono i soliti detrattori illusionisti, istrioni e salvatori della patria; sappiamo tutti di che pasta sono fatti e come va a finire la commedia all’italiana. La vicinanza della mia famiglia e di quanti mi vogliono bene e mi conoscono mi danno la forza di continuare.

In caso non riusciste ad arrivare al ballottaggio, con quali forze politiche potrebbe essere più facile aprire un dialogo?
Per noi il termine programma non è un eufemismo per celare il termine organigramma. Il programma è la nostra carta di identità, un impegno solenne, un patto d’onore con la città. Siamo pronti ad un confronto con le altre forze politiche purché non vengano annacquati i punti fondamentali del nostro documento politico-programmatico.

In caso di vittoria vi troverete con un Bilancio già approvato e con le casse vuote e i finanziamenti europei e nazionali sempre più difficili da intercettare. In ambito fiscale come intende agire, per rispondere alle esigenze della Città?
È a rischio la tenuta sociale del paese messa a dura prova dal disagio diffuso legato alla mancanza di lavoro. Non possiamo essere succubi delle politiche di bilancio per fini di consolidamento e di stabilizzazione finanziaria. Considero le casse dei cittadini e quelle del palazzo, le tasche dello stesso pantalone, quindi non intendo affatto esasperare con una torchiatura fiscale dei miei concittadini che sono stanchi, sfiancati, scoraggiati. Attenuerò la pressione fiscale cercando di vendere immobili che non servono, risparmiando su spese discutibili, tagliando consulenze, abbattendo partecipazioni e prediligendo l’istituto della mediazione e della negoziazione assistita per evitare liti temerarie e spese legali esorbitanti. Attraverso questi risparmi toglierò l’IMU agricola, ridurrò l’addizionale comunale IRPEF, IMU e TARI sulle attività produttive e commerciali.

Che cosa intende fare per migliorare il traffico cittadino: quali sono le criticità e dove agire?
Alcuni sensi di marcia, soprattutto quelli di accesso alla città saranno ripristinati a doppio senso di marcia. Metterò, inoltre, a disposizione di tutti i cittadini una posta elettronica per un confronto su tutte le problematiche. Tale accesso sarà possibile solo a coloro che certificheranno la propria identità.

Che cosa intende fare per la Spes? Si rilancia o si chiude?
La SPES, azienda a prevalente capitale del comune, potrebbe andare in liquidazione. Valuteremo il confronto costi-ricavi. Per i dipendenti non ci sarà alcun tipo di problema in quanto saranno riassorbiti dal raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la gara dell’ARO. Se sarà così ciò comporterà da una parte un notevole risparmio alle casse comunali ed un miglioramento dei servizi di smaltimento dei rifiuti, sotto la guida del Comune di Gioia che è comune capofila dell’ARO.

Gli atti di cronaca nera di cui si legge, potrebbero essere lo specchio di un degrado economico e sociale che si sta radicando nella Città. Qual è la sua soluzione?

Si respira un clima di diffusa opacità e malcostume generalizzato ma anche di un falso moralismo fuori posto. Occorre purificare l’aria anche dal giustizialismo legalitario spicciolo praticato da chi ambisce a ricoprire un ruolo pubblico denigrando a tutti i costi l’avversario politico. Sono stanco di ascoltare questi giustizieri e moralizzatori da strapazzo senza macchia che sono spaventapasseri del malcostume e del malaffare. E’ mia intenzione seguire il modello praticato ad Acquaviva alcuni anni or sono dove si tenevano periodicamente degli incontri con le forze dell’ordine presenti sul territorio per monitorare la situazione sì da effettuare controlli in locali e per le strade con la collaborazione di carabinieri, guardia di finanza, guardie campestri ed istituti di vigilanza e corpo forestale.

Come è possibile rilanciare il territorio dal punto di vista economico? Questa città può crescere economicamente o è destinata ad un inesorabile declino?
Garantirò il massimo impegno politico realizzando fatti concreti, affermando la verità anche quando sarà impopolare, assumendomi la responsabilità delle decisioni prese. La politica deve essere in grado di utilizzare tutti i fondi a disposizione per garantire sviluppo, crescita, inclusione sociale ed innovazione produttiva, per rilanciare l’economia del paese resistendo ai venti di crisi per contrastare la dispersione scolastica. Il nostro programma in merito è chiaro, è credibile ed è praticabile.