Scuola. La protesta con flash mob

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Dopo l’autogestione ecco il flash mob. Continua la protesta degli studenti del liceo Classico e del liceo Scientifico di Gioia che stamattina, 29 novembre, si sono ritrovati in piazza Plebiscito per manifestare ancora contro le riforme del Governo e i tagli alla scuola.

Una protesta pacifica che ha visto insieme alunni e docenti per una inedita lezione all’aperto. Gli studenti si sono seduti tutti in cerchio al centro della piazza e la prof.ssa Miria Brunetti ha letto un brano di Engels sul quale i ragazzi si sono confrontati. “Spesso non vi rendete conto che studiando avete una possibilità enorme: l’opportunità di riflettere – ha detto la docente parlando al megafono – e riflettendo potete trovare in quello che studiate la risposta alle vostre domande“.

Il flash mob è continuato con la realizzazione di alcuni disegni che gli studenti hanno poi affisso ad alcuni pannelli accanto a sagome di giovani realizzate dagli alunni dello Scientifico con foto riassuntive dei momenti più significativi dell’autogestione.

Intanto stamattina il preside del “Ricciotto Canudo”, Rocco Fazio, ha emanato una circolare in cui si è complimentato con gli studenti per la maturità e il modo con cui hanno gestito la protesta. Lunedì gli alunni erano sul piede di guerra e il Classico era già partito con l’occupazione. Dopo una lunga trattativa con i rappresentanti delle due scuole (Jacopo Antonicelli per il Classico, Nicolò Carnevale, Ottavio Ferrante e Domenico Lillo per lo Scientifico) il preside è riuscito a riportare nei limiti la protesta, evitando l’occupazione notturna della scuola e concedendo agli studenti due giorni di autogestione, dalle 8 alle 20, che sono terminati ieri sera.

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