Scontro Treni: la Protezione civile di Gioia sul luogo del disastro

Sono tornati questa mattina Donato Ascatigno e Gianni Pavoncelli, i due membri del Gruppo Comunale Volontari di Protezione civile di Gioia del Colle, dopo oltre 15 ore passate a spostare lamiere lì dove ieri tra Andria e Corato si è verificato lo scontro fra due treni che ha ucciso 27 persone e ferito almeno 50.

Ieri sono partiti sotto un sole cocente e sono arrivati intorno alle 15 sul campo che brulicava di uomini della Protezione civile, dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine.

Mentre i Vigili del Fuoco lavoravano per staccare le lamiere pezzo dopo pezzo, loro erano giù a trasportare le macerie all’interno di una catena umana che si passava i pezzi di mano in mano. Intorno uno spettacolo devastante: “C’era una scarpa a destra e l’altra a sinistra. – dice Donato- Valigie sparse ovunque. Ho trovato il ciondolo dove era attaccato i badge di uno dei macchinisti”.

I Vigili del Fuoco erano lì, su quello che fino a qualche ora prima era un vagone solido, alto due metri e ora un groviglio di ferro. Ad un loro cenno si avvicinavano per portare una lettiga e per tre volte le hanno poi ridate al servizio di trasporto funebre.

È stato brutto – continua – vedere le centinaia di curiosi che si piazzavano lì tentando di poter vedere il più possibile. E poi una famiglia, dei genitori, che volevano sapere del loro figlio”.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, stringendo la mano di Donato lo ha ringraziato del lavoro che stava svolgendo, chiedendogli di estendere a tutti i colleghi le attestazioni di stima da parte del Governo.

Scene agghiaccianti, infernali, che sono continuate per tutta la notte, mentre al palazzetto dello sport c’era l’ambulanza della Croce Rossa di Gioia ad aiutare i feriti.

Donato e Gianni sono rientrati a casa questa mattina, mentre ad Andria stavano alzando i due vagoni, pensando a quel mucchio di buste gialle contenenti gli effetti personali delle vittime, di cui “resteranno solo i ricordi”, come ha detto Donato.