Rigenerazione Urbana: ammessa Gioia, ma per ora fuori dal finanziamento

Approvata dal Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio della Regione Puglia, la graduatoria provvisoria dei progetti ammessi a finanziamento sulla Rigenerazione Urbana Sostenibile.

Visti i verbali della commissione regionale, terminata la fase di ricevibilità, ammissibilità e valutazione della capacità amministrativa delle istanze pervenute, si è ritenuto di ammettere 83 istanze su 89.

Con un punteggio in graduatoria di 88,27 sul massimo concesso di 118,21 al primo e una richiesta di finanziamento di 4,5 milioni di euro, il Comune di Gioia del Colle in unione con Santeramo in Colle si è piazzato al 40° posto.

In realtà, per ora saranno finanziati solo i primi 26 progetti in graduatoria che da soli assorbono tutta la quota messa a finanziamento di 108,1 milioni di euro.

L’assessore regionale all’urbanistica Alfonsino Pisicchio commenta così la possibilità di trovare altri fondi per finanziarie le richieste dei Comuni rimasti a bocca asciutta: “Sul bando della Rigenerazione Urbana non resteremo indifferenti alle tante richieste che stanno giungendo in queste ore e da più parti: ampliare il fondo iniziale di 108 milioni di euro al fine di scorrere la graduatoria finale. Non a caso assieme al collega al Bilancio, l’assessore Raffaele Piemontese, stiamo già ragionando sulla possibilità di reperire altre risorse. Stessa considerazione l’abbiamo affrontata anche con il presidente della Commissione Bilancio, Fabiano Amati. E sono convinto che su un simile tema ci sarà la massima collaborazione.

L’interesse suscitato dalla pubblicazione della prima e provvisoria graduatoria, composta da 83 progetti dichiarati ammissibili, dimostra infatti che la rigenerazione urbana è uno dei principali pilastri sui quali i Comuni, dai più grandi ai più piccoli, hanno davvero voglia di rilanciare e riqualificare i territori. Sono molto soddisfatto perché questi bandi ci convincono sempre più della necessità di investire sulla qualità della vita, sulla ricucitura dei tessuti urbani e sull’ambiente. Insomma, è la giusta strada verso il cambiamento”.