Quattro militari gioiesi in missione in Libano

militari gioiesi libano 3nov12

Ci sono anche quattro militari gioiesi in Libano nel contingente italiano dell’esercito impegnato a sostenere la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite n.1701 del 2006. Si tratta (nella foto da destra verso sinistra) di: primo caporale maggiore Francesco Giannico, 29 anni con sede di lavoro presso Civitavecchia, sergente Marco Donvito, 35 anni sede di lavoro a Roma, caporale maggiore capo Franco Lozito 33 anni e caporale maggiore capo Piero Surico 33 anni, entrambi con sede di lavoro a Maniago (Pordenone).

Tutti e quattro sono veterani delle missioni militari all’estero come Balcani, Iraq ed Afghanistan.

Lozito e Surico si occupano della parte logistica, in Libano dal mese di maggio, terminano a fine novembre. Donvito è arrivato ad agosto e termina il servizio a metà novembre e si occupa di sicurezza interna. Giannico è arrivato ad ottobre per ultimo, rientrerà ad aprile 2013 ed è specializzato in NBC (difesa della minaccia Nucleare Biologica e Chimica).

Dall’inizio del 2012 su decisione delle Nazioni Unite, l’Italia ha assunto il comando della missione UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon) che opera lungo il confine tra il Libano ed Israele. I quattro gioiesi sono precisamente in località Shama a sud del Libano. Tra i compiti della missione c’è quello di sostegno alle forze armate libanesi, l’assistenza umanitaria alla popolazione civile ed il controllo di un’area libera da personale armato compresa tra la “Blue Line” ed il fiume Litani. Uno dei compiti che il contingente svolge con più attenzione è quello di mantenere l’equilibrio socio-politico tra le varie comunità libanesi. Assistono il Governo ad esercitare la propria sovranità sul Libano ed a garantire la sicurezza dei propri confini, in particolare dei valichi di frontiera con lo Stato di Israele.

I quattro gioiesi si conoscevano già tra di loro, considerata l’età. In particolare Donvito e Lozito sono cresciuti insieme fino all’età di dieci anni e si sono ritrovati in questa missione dopo vent’anni.

Tutti e quattro ci tengono a salutare Gioia del Colle dove risiedono le famiglie di origine.

Il loro pensiero e ringraziamento è però unanimemente concentrato soprattutto su mogli e figli che “puntualmente, con estremo sacrificio, attendono il nostro rientro“.

About Massimo L'Abbate 1138 Articoli
Direttore Responsabile

Commenta per primo

Lascia un commento