PDL in crisi, Benagiano si defila da vice

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Due settimane fa la spaccatura all’interno della Giovane Italia con sette componenti su 10 che hanno lasciato il gruppo, oggi il rifiuto di Andrea Benagiano a fare il vice commissario del Pdl. Non è un periodo facile per il partito gioiese che al momento non ha nemmeno una sede.

Voci insistenti dicono che il Pdl sia in crisi, lacerato da spaccature e conflitti profondi, ma ovviamente nessuno conferma ufficialmente, anzi tutti si affrettano a smentire. La realtà è che alcuni giorni fa ad Andrea Benagiano è stata offerta la poltrona di vice di Altieri, ma l’ex amministratore delegato della Spes ha rifiutato. “Sì, è vero – dice Benagiano da noi contattato – ma ho detto di no per impegni personali e lavorativi che mi lasciano poco tempo libero”. Benagiano non dice altro, ma sembra che dietro il suo rifiuto ci sia in realtà una delusione per la politica portata avanti dal Pdl. Un politica che non ha attuato nessun cambiamento in questi mesi. Anche l’arrivo di Altieri, che avrebbe dovuto provare a ricostruire un partito in crisi dopo le amministrative di aprile, in realtà non ha portato benefici. “Avevamo pensato ad Andrea come vice di Altieri – ci spiega Johnny Mastrangelo, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale – perché Nuccio è molto impegnato nella campagna elettorale (il vice presidente della Provincia di Bari è candidato alla Camera, ndr). L’obiettivo era quello di provare, attraverso la figura di Andrea, a ricompattare il partito, ma lui ha rifiutato. Per il momento non abbiamo pensato a un altro nome. La sede? E’ solo un fatto logistico, ma il partito si riunisce lo stesso. Stiamo cercando una sede al piano terra intanto stiamo aprendo il nostro comitato per le elezioni”. Mastrangelo dice la sua anche sulla Giovane Italia: “Ho chiesto un incontro per i prossimi giorni. Ho appreso della decisione a posteriori perché ho sempre lasciato che il gruppo agisse autonomamente. So del loro malcontento per le mancate primarie, ci parlerò e ascolterò le loro ragioni”. Mastrangelo smentisce tutte le voci di crisi all’interno del suo partito. “Certo ci sono delle intolleranza caratteriali. Persone che hanno problemi personali che vanno al di là delle questioni politiche. Ma chi sta in un partito, a mio parere, non deve porre pregiudiziali nei confronti di nessuno. Pertanto chiunque ha voglia di fare politica seriamente è il benvenuto”.

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