PD, si lavora al congresso cittadino

Il colpo di accelerata al Congresso del Partito Democratico voluto dal segretario uscente Matteo Renzi all’Assemblea nazionale del 19 febbraio, ha, gioco forza, scosso le acque anche nei circoli territoriali.

A Gioia del Colle, infatti, il Partito Democratico è commissariato da aprile scorso, cioè da circa 10 mesi, da quando si dimise il segretario Tommaso Bradascio eletto appena quattro mesi prima.

Da allora a Gioia si sono avute le elezioni amministrative con la sberla elettorale che non ha premiato il PD nemmeno con un Consigliere comunale, la successiva affiliazione al partito del Consigliere Federico Antonicelli e poi null’altro.

Malgrado il periodo di 120 giorni per rinnovare gli organi direttivi locali siano abbondantemente trascorsi, tecnicamente ora il circolo gioiese è chiamato ad esprimere il proprio segretario prima che si decida quello nazionale. Il 28 febbraio è la data ultima per sottoscrivere tessere, da quel giorno ogni momento è buono per convocare il congresso locale ed eleggere il proprio rappresentante e nel caso si raggiunga un numero congruo si iscritti  anche l’eventuale delegato all’assemblea nazionale.

Dopo la road map che sarà stilata domani nella direzione nazionale convocata in via del Nazareno che deciderà date, tempi e modi per eleggere il nuovo segretario nazionale, anche le date a Gioia del Colle potranno essere più chiare. La strada è quella di convocare o un congresso normale in caso di un congresso nazionale prima delle amministrative o un congresso straordinario se per quello nazionale  si ritarderanno i tempi.