PD, Bradascio contro Masi: “mai lavorato per il consenso personale”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Tommaso Bradascio, dimessosi da segretario del PD qualche giorno fa, che risponde alle dichiarazioni di Giuseppe Masi rese al nostro giornale ieri e che trovate qui

Caro Giuseppe Masi Lenin,

ti consiglio di non esagerare nelle tue affermazioni false e non veritiere nei miei confronti.
A parole tutti avete condiviso di non fare inciuci ed ammucchiate preferendo una lista unica del PD, ma nei fatti avete preparato come da copione l’alleanza preconfezionata con Antonicelli per continuare a suonare la vostra musica.

Quando si condivide la linea politica del segretario, quando si vuole ricostruire un partito, quando si chiede per opportunità di fare un passo indietro in questo momento storico per la politica gioiese, tutti dovevano avere il dovere di sacrificarsi per dare posto ad una nuova classe dirigente. Purtroppo questo non è avvenuto, la mia presenza nel partito è risultata scomoda perchè ho voluto toccare le corde di qualcuno e ho impedito che fosse la stessa orchestra a suonare.

Preciso che durante gli incontri non sono mai andato da solo, e tutti hanno condiviso la linea del partito. Respingo ulteriormente le tue false dichiarazioni in quanto non ho mai pensato ad una mia candidatura a Sindaco ne tantomeno ho impedito determinate alleanze per favorire i miei interessi che non ho mai avuto in politica.

La differenza tra noi due sta nel fatto che in 20 anni di politica abbiamo perseguito percorsi diversi. C’è chi come te ha svolto l’attività politica in funzione di accrescere il consenso personale e chi come il sottoscritto si è comportato diversamente. La mia decisione di rientrare in politica non è stata certa quella di occupare un posto in Consiglio Comunale, ma di dare un esempio di esperienza sana in un partito malato.

Questi vostri comportamenti basati sui numeri e non sulle idee, sui bliz e non sulle proposte, contribuiranno ad affossare un partito ormai inesistente ed una città delusa ed amareggiata. Buona campagna elettorale

Tommaso Bradascio