Passaggio a livello chiuso ed ascensori

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Niente più bretella, arrivano gli ascensori e un nuovo sovrappasso pedonale insieme alla certezza che il passaggio a livello di via Dante chiuderà. Il consiglio comunale del 18 dicembre ha approvato la delibera con la quale viene rimodulato il finanziamento per la riqualificazione del fascio ferroviario. L’assise ha detto no alla bretella progettata dall’ex amministrazione Longo per collegare il casello autostradale alla via per Matera e ha dato il via libera per realizzazione di un sovrappasso pedonale su via Dante in asse alla strada attraverso un sistema di ascensori (due per lato) da 8-10 persone ciascuno. Con l’approvazione di questo progetto il Comune accetta, di fatto, la chiusura del passaggio a livello, e va verso l’eliminazione del contenzioso con le ferrovie, evitando il prolungamento di una causa che potrebbe costare tanto alle casse comunali. L’eliminazione della bretella, spostando su via Dante i soldi previsti per quell’intervento, era necessaria per non perdere il finanziamento regionale Cipe di sei milioni di euro. Le ferrovie inoltre si sono già dette disponibili a migliorare gli attuali sottopassi con un sistema di videosorveglianza che li renderebbe più sicuri. In più il nostro Comune è al momento quarto nella graduatoria per il finanziamento del parcheggio di scambio nei pressi della stazione. Questo consentirebbe di creare nuove aree a parcheggio nella zona, che riqualificherebbero l’area insieme alla ripavimentazione di piazza Kennedy. Oltre alla realizzazione di fermate per i pullman agli ingressi dalla città, con una sosta a ovest (vicino alla stazione appunto) e un’altra all’opposto (ex hotel Villa Duse) per evitare che i bus entrino in Gioia. Secondo Povia inoltre, essendo Gioia, a detta delle ferrovie, l’unica stazione sufficientemente lunga per l’alta velocità, potrebbe arrivare presto un finanziamento per abbattere e ricostruire il ponte di via Giovanni XXIII, i cui lavori sarebbero a carico delle ferrovie. In base al crono programma fatto dall’amministrazione, i lavori, dalla progettazione preliminare, fino all’avvio e al completamento, richiedono sei mesi di tempo. Il progetto costerà 1.800.000 euro di cui 200mila per gli ascensori e 350mila per le strutture orizzontali e verticali in acciaio e 1.150.000 per il costo dei lavori. Meno di quanto sarebbe stato speso per la bretella (il progetto iniziale era di oltre 2milioni di euro). Il passaggio a livello chiuderà comunque solo dopo che i lavori saranno terminati, ha assicurato il sindaco. La delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari dell’opposizione. Assente alla votazione Federico Antonicelli che però aveva però aveva preannunciato il suo voto contrario per coerenza alla posizione, da sempre espressa, sfavorevole alla chiusura del passaggio a livello. In aula non c’era nemmeno l’ex sindaco Piero Longo: “Noi del centrodestra ci siamo battuti sin dall’inizio contro la chiusura del passaggio a livello – ha detto l’ex sindaco – ed è grazie alle mie azioni se è ancora aperto. I tempi del contenzioso in realtà sarebbero lunghissimi, perché quest’ansia di trovare l’accordo con le ferrovie?”. Pesanti anche le parole di Sante Celiberti che ha detto al primo cittadino: “Chi ha voluto la bretella è ora un tuo consulente (Mauro Mastrovito?, ndr)”. All’attacco è andato soprattutto Johnny Mastrangelo che ha detto più volte: “Perché a noi non c’è mai stato consentito di apportare modifiche al progetto e a voi sì? Cosa è cambiato?”. E ha chiuso: “Io avrei continuato la battaglia con le ferrovie, anche a costo di perdere i sei milioni di euro”.

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