La mensa scolastica non partirà, almeno fino al 30 aprile

La mensa scolastica è ufficialmente sospesa fino al 30 aprile, poi si vedrà. La Giunta comunale ha infatti deliberato di non attivare il servizio che interessa soprattutto le scuole dell’infanzia e poi la scuola elementare del Villaggio Azzurro. Il virus Covid-19 persiste e i dati della pandemia non accennano a rasserenare gli animi.



Le motivazioni che si leggono sono diverse. Ad esempio che “in queste settimane le basse temperature facilitano le affezioni delle vie respiratorie e ciò potrebbe far registrare un aumento della circolazione virale”, probabilmente intendendo che in questo periodo i sintomi influenzali possono essere scambiati per quelli del coronavirus.

Si legge comunque che “dal sondaggio disposto dalle scuole molte famiglie avevano manifestato l’intenzione di non usufruire quest’anno scolastico 20/21 del servizio mensa scolastica”.

Infine, i Presidi dei due Istituti comprensivi di Gioia del Colle avrebbero espresso la volontà di non riprendere le attività destinate alla mensa scolastica sino al termine del periodo di emergenza sanitaria, al fine di evitare le difficoltà di gestione egli alunni e delle classi durante il servizio.

È pur vero che è notizia proprio delle ultime ore che in Puglia sembra che l’incidenza dei contagi fra i bambini sia in salita.

Si fa menzione del fatto che la Puglia sia in zona arancione, non prevedendo che il colore creato per contenere le possibilità di contagio, possa cambiare ogni settimana e infatti dall’11febbraio la nostra Regione diventa gialla.

In ogni caso fino al 30 aprile la mensa non ci sarà, cioè fino al termine dello stato di emergenza proclamato dal Governo, e se questo non verrà prorogato si capirà che fare a maggio, l’ultimo mese nel quale per consuetudine viene tenuta la mensa. Tuttavia il fatto stesso che il Comune abbia intenzione di restituire le somme dei ticket a chi ha già versato le quote non lascerebbe molti dubbi.

Del resto questo è un anno particolare in cui tutti gli ordini scolastici hanno fatto sacrifici.
L’auspicio è che a settembre la scuola possa ripartire normalmente e con i servizi pronti.